Politica

  Salvini sogna il Viminale e la leadership delle destre

 

Tornare al Viminale, “parlandone con l’amica Giorgia ma senza litigare e senza smanie”. Tornare primo partito della coalizione, “ma non a scapito dei nostri alleati” bensì rivolgendosi a chi si astiene. Acclamato segretario dal congresso della Lega, Matteo Salvini lancia la sua sfida. Anche se in versione soft, stemperando in toni unitari le richieste fatte avanzare il giorno prima dalle assise leghiste. Nessun accenno alla questione Regionali, nè per i candidati nè per il terzo mandato, nessuna risposta o critica a Forza Italia, con cui si punzecchia da settimane. Anzi: “Questo governo ha l’obiettivo di arrivare al 2027 e se gli elettori saranno d’accordo e se non ci arresteranno prima, magari arrivare anche al 2032. Non ci faranno mai litigare nel centrodestra, anche se ci stanno provando da due anni e mezzo”. A Salvini è arrivato anche il messaggio di Giorgia Meloni:

“Da quando abbiamo giurato al Quirinale abbiamo creato un milione di posti di lavoro. Silvio Berlusconi, che del milione di posti in più in una legislatura aveva fatto una battaglia, sarebbe fiero di sapere che il Governo, che ha contribuito a far nascere, ha raggiunto quel traguardo in appena due anni e mezzo”. Meloni ha sottolineato come l’esecutivo stia gestendo uno dei periodi più difficili della storia e ha aggiunto: “Gli italiani si sentono rassicurati dal fatto che alla guida dell’Italia ci sia questo Governo in questo momento”. Va detto poi di Vannacci che nel corso delle Kermesse si è preso la tessera del partito, che gli è stata consegnata direttamente da Salvini. Roberto Vannacci sale sul palco del congresso federale della Lega. Alla Fortezza da Basso è lo stesso leader del Carroccio, Matteo Salvini, che lo accoglie e lo introduce dal palco come “un europarlamentare a cui sono orgoglioso di consegnare la tessera della Lega”.
Questa, aggiunge Salvini, “è una risposta non al popolo della Lega, che è generoso e accogliente, ma alle ansie e ai turbamenti annuali di tanti retroscenisti. Siamo qua e andremo lontano”.

Al suo ingresso alla Fortezza da Basso, questa mattina, prima dell’avvio dei lavori, l’eurodeputato della Lega, atteso dai cronisti, aveva risposto con ironia a chi gli chiedeva se si fosse tesserato alla Lega: “Temperato? Temperato, sì, il tempo è bello”.

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