La guerra di Putin

Sarà l’Occidente a determinare gli obiettivi dei suoi missili sul territorio russo?

di Giuliano Longo

E’ ormai evidente che la possibilità di colpire in profondità almeno strutture militari in Russia sta passando da una discussione a livello strategico, a una scelta politica della NATO. Manca solo il placet di Washington.

Apparentemente non è una novità poiché già Kiev colpisce in territorio russo anche strutture civili e non solo in Crimeae nel Donbassche considera territori suoi, ragione di più per bombardarli. Ma il problema oggi è pericolosamente differente.

Chi individuerà e fornirà gli elementi all’Ucraina per indirizzare i missili ATACMS o TAURUS? Chi ne determinerà gli obiettivi´

La risposta dell’Occidente, in particolare della NATO, è che l’Ucraina è libera di decidere come  e dove colpire la Russia,poiché quando i nuovi missili arriveranno, saranno “ucraini”e non statunitensi, tedeschi, francesi o inglesi.

In  sostanza,il sotterfugio la Casa Bianca è che e il Pentagono  è il trasferimento  a Kiev della ’autorità di usare l’ATACMS  e lavarsene le mani.

Nel frattempo il  Congresso degli Stati Unitiha già pubblicato  una mappa della Federazione Russa dove sono indicati gli obiettivi che Kiev dovrebbe colpire per prima, mentre alcuni governi Europei (ma non tutti)  si sono già espressi a favore di questa “iniziativa”, in primis il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg. 

Sorvolando sull’appellativo di “demente” ( in realtà la traduzione della parola russa, dovrebbe essere “matto”)  che Putin gli ha riservato, sarebbe meglio guardare a quanto veramente gli ha detto:

“Se lui ( Stoltenberg – ndr ) parla della possibilità di colpire il territorio russo con armi di precisione a lungo raggio, lui, come persona a capo di un’organizzazione politico-militare, anche se è un civile come me, dovrebbe comunque sapere che le armi di precisione a lungo raggio non possono essere utilizzate senza mezzi di ricognizione spaziali”.Ma Kiev non ha la ricognizione spaziale mentre ce l’hanno Stati Uniti e Alleanza Atlantica.

Esistono speciali mappe elettronicheattivate sui territori russi, ci sono specialisti nella preparazione delle missioni di volo, ci sono aerei di rilevamentoe guida radar a lungo raggio, ci sono anche droni e artiglieriche monitorano permanentemente  i confini russi giorno e notte.

Quindi è evidente che saranno gli stessi alleati di Zelensky  a indicare gli obiettiviche è più opportuno colpire, mentre gli ucraini avranno in sostanza funzioni di supporto e esecutive.

Il che potrebbe andare pure bene se raddrizzasse le sorti del conflitto al fronte dove per ora premono i russi, ma anche di questo “non v’è certezza” poiché la maggioranza degli esperti ritiene che le nuove armi, semmai, permetterebbero agli ucraini di resistere,ma fino a quando?

Ma queste “benefiche” incursioni in territorio russo susciteranno inevitabilmente una reazione, se non altro per convincere l’opinione pubblica che “la madre Russia ”è in pericolo ,evocando la “grande guerra patriottica.

Mentre, più concretamente,  Mosca  ha iniziato delle esercitazioni per testare l’uso delle forze nucleari tattiche.

Purtroppo esistono anche  le armi ipersoniche, che difficilmente  possono essere abbattute dalle difesa aeree al mondo e queste , potrebbero venir puntate  contro quei Paesi che hanno fornito all’Ucraina missili a lungo raggio puntandoli contro obiettivi in Russia.

Una allucinante prospettiva che prelude a un conflitto mondiale, questa volta tutto in Europa eer sfociare poi in una guerra nucleare mondiale.

Per il momento il pericoloso gioco è a “chi ce l’ha più duro”,ma “in amore e in guerra  tutto è permesso”,come dimostrano i recenti attacchi con droni ucraini a installazioni militari russe di controllo nucleare.

E chi ci assicura che Kiev si limiterà a colpire obiettivi “solo militari” (sic) indicati dall’Occidente?L’odio è tanto e se qualcuno ti copre le spalle puoi anche esagerare.

aggiornamento crisi russo-ucraina ore 14.30

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