Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha firmato il decreto di revoca del Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (National Immunization Technical Advisory Group – NITAG). In particolare, si ritiene necessario avviare un nuovo procedimento di nomina dei componenti del Nitag per coinvolgere tutte le categorie e gli stakeholder interessati. Lo riferisce una nota del Ministero della Salute. Nei giorni scorsi l’organismo è stato al centro delle polemiche per le posizioni di due membri in merito alle vaccinazioni. “La tutela della salute pubblica richiede la massima attenzione e un lavoro serio, rigoroso e lontano dal clamore – dichiara il Ministro Schillaci –. Con questo spirito abbiamo sempre lavorato e continueremo ad agire nell’esclusivo interesse dei cittadini”. Ma non tutto è comunque filato liscio, visto che a Palazzo Chigi sono ‘volati gli stracci’ contro il ministro. La decisione di Schillaci, non sarebbe stata concordata con il Presidente del Consiglio. Giorgia Meloni, che quindi, si sarebbe indispettita. “La revoca è stata una scelta non concordata, noi siamo per il pluralismo“, avrebbe spiegato ai suoi, ancora non convinta dei prossimi passi da compiere. Con il Nitag annullato del tutto, a settembre bisognerà ripartire con il processo delle nomine. Poi Meloni dovrà spiegare cosa significa pluralismo in un campo delicatissimo per la salute dei cittadini, come quello dei vaccini e delle vaccinazioni. Sulla propria pagina Facebook il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta scrive: “Il Nitag ‘diluito’ è durato quanto un gatto in tangenziale. Grazie al ministro Schillaci per aver ribadito il valore della scienza e della sanità pubblica e anteposto la tutela della salute ai compromessi politici”.
