Roma Capitale

SCUOLA, PRATELLI: SU DISABILITA’ GRAVE SILENZIO REGIONE LAZIO

“Quanto sta accadendo circa l’erogazione della Comunicazione Aumentativa Alternativa – C.A.A. in favore degli alunni con disabilità è grave e serve urgentemente che la Regione Lazio faccia chiarezza sul futuro del servizio.

Ricordiamo infatti che a giugno del 2023 la Regione ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una comunicazione in cui si annunciava da un lato l’intenzione di rivedere il sistema di CAA e dall’altro che le misure integrative, per una parte dei destinatari fino ad allora previste, non sarebbero state riconfermate, senza dare alcun seguito con atti formali e pubblici a tale affermazione e senza procedere a comunicazioni dirette ai comuni.

Si aggiunga che nessuno a Via Cristoforo Colombo ha ritenuto utile rispondere alle numerose richieste di chiarimento pervenute da Roma Capitale, sia in modo formale che informale. Al contrario si sono susseguite una serie di comunicazioni informali, di segno uguale e contrario, e sulle quali sono maturate preoccupazioni più che legittime”.

 

“Lo chiedo allora in modo pubblico: la Regione Lazio ha intenzione di interrompere in tutto o in parte il servizio di CAA? Se è così se ne assuma a pieno la responsabilità.

Qualora intendesse affidarlo alla gestione dei comuni è del tutto evidente che occorrerebbe trasferire le necessarie risorse economiche e organizzative in via strutturale e ricorrente sulla base di costi reali e aggiornati. La Regione infatti dispone per questo servizio di risorse che non sono nelle disponibilità di Roma Capitale. Altrimenti si tratterebbe di un’operazione di taglio di un servizio addossandone la responsabilità politica su altri”.

 

“Preme a questo punto anche ricordare che Roma Capitale eroga a più di 9 mila ragazzi e ragazze con disabilità il servizio educativo per il diritto allo studio all’autonomia e all’inclusione scolastica, con un investimento molto significativo di risorse proprie, a fronte del quale riceve un contributo statale assolutamente insufficiente e inadeguato. Altrettanto evidente è che la tempistica con cui si sta conducendo questa vicenda, senza ancora da parte della Regione nessuna comunicazione, trasferimento di fondi o linee guida, produce l’effetto di non mettere i comuni in condizione di assumere tale servizio da settembre 2024.

La leale collaborazione tra istituzioni è un principio cardine delle relazioni istituzionali e il protratto silenzio da parte della Regione Lazio, peraltro su un servizio rivolto a persone più fragili, non va certo nella giusta direzione”.

 

A dichiararlo è l’Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli.

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