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Stati Uniti, la consuetudine dell’omicidio politico

 

Prima dell’attentato a Donald Trump la violenza politica negli Usa  ha una lunga storia  di attacchi contro l’istituzione presidenziale. Quattro dei 45 presidenti americani sono stati assassinati: Abramo Lincoln nel 1865 (nella foto), James Garfield nel 1881, William McKinley nel 1901 e John Kennedy nel 1963. Poi ci sono Ronald Reagannegli li anni Ottanta, è sopravvissuto  alle gravi ferite di un attentato.

 

Sono invece sfuggiti a tentativi di assassinio altri presidenti:  Franklin Delano Roosevelt, Harry Truman, Theodore Roosevelt e Gerald Ford.

 

Una tendenza a all’attentato politico  che non ha paragoni con gli altri Paesi a democrazia avanzata.  A Chicago sono stati assassinati 2 sindaci nel secolo scorso,mentre a San Francisco il sindaco George Moscone fu ucciso  in municipio con il  sovrintendente della città. Nel 1978 fu assassinato il sindaco di san Francisco , Harvey Milk, divenuto l’icona della comunità gay.

 

L’ultimo assassinio di un parlamentareè del  1968, quando Robert Kennedy, fratello minore di John e candidato alla Presidenza , fu ucciso a Los Angeles da  Shiran Shiran.

 

Mentre l’ultimo attacco prima di quello a Trump risale  al 2011 a Tucson in Arizona, colpita la parlamentare democratica Gabby Giffords costretta ad abbandonare il Parlamento a causa  ma le menomazioni subite.

 

In precedenza, nel 1972 venne gravemente ferito il candiadto alla Presidenza George Wallace anche allora su posizioni politiche non molto dissimili d quelle di Trump

 

Nella storia americana 14 parlamentari e nell’800assassinati da altri membri del congresso alcuni dei quali in duello.

 

Nel 1954,  un gruppo di separatistiportoricani si mise a sparare dalla tribuna del pubblico contro i deputati seduti in aula durante un dibattito parlamentare, allora non ci furono vittime.

 

GiElle

aggiornamento attentato a Trump ore 12.05

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