Esteri

Israele non si ferma e torna ad attaccare il Libano

 

Israele ha bombardato alcune zone del Libano meridionale e molti degli attacchi hanno colpito aree nei pressi della città costiera di Tiro. Lo riporta l’agenzia di stampa statale libanese Nna. All’alba è stato colpito un edificio residenziale a Tiro, causando la morte di 4 persone; nella stessa città, un attacco con droni ha preso di mira un’auto, anche se non è chiaro chi fosse il bersaglio designato all’interno del veicolo. Sempre secondo Nna, in un’altra zona Israele ha colpito una postazione di paramedici del Comitato sanitario islamico, uno dei vari programmi sociali gestiti dal gruppo militante Hezbollah. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato che il Libano e Israele continuano a scambiarsi colpi perché il Libano non sarebbe incluso nell’accordo di cessate il fuoco di 2 settimane concordato da Washington e Teheran. La dichiarazione contraddice le informazioni diffuse dal Pakistan, che ha fatto da mediatore per l’accordo. Hezbollah non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito. In queste ore l’Idf ha imposto l’abbandono di intere aree del Libano, questo significa gli attacchi continueranno anche nelle prossime ore.

Il portavoce delle Idf Avychay Adraee in un post su X ha emanato un avviso urgente di sgombero per gli abitanti di sette aree della periferia sudi di Beirut ovvero Haret Hreik; Ghobeiry; Laylaki; Hadath; Borj el-Barajneh; Tawhidat al-Ghadir e Shiyah. “L’esercito continua le sue operazioni e gli attacchi contro le infrastrutture militari appartenenti al gruppo terroristico Hezbollah in diverse zone dei sobborghi meridionali”, ha scritto su X.

Red

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