Cronaca

Strage familiare a Nuoro, il fratello di Roberto Gleboni: “Poteva uccidere anche me”

Poteva esserci un morto in più nella strage familiare compiuta a Nuoro, l’altra mattina alle 7, da Roberto Gleboni, operaio forestale di 52 anni che poi si è ucciso al termine della mattanza. I morti sono la moglie di 43 anni, la prima figlia Martina di 26, il figlio più piccolo di 10 e il vicino di casa Paolo Sanna, 69 anni, incontrato casualmente sul pianerottolo. Il fratello dell’uomo, infatti, Antonio Gleboni, era stato a trovare l’anziana madre di mattina presto e se ne era andato da casa pochi minuti prima che arrivasse Roberto per spararle. “Avrebbe ucciso anche me“, dice oggi l’uomo intervistato da “La Nuova Sardegna”. È un’ipotesi abbastanza attendibile, visto che a quanto pare l’uomo, prima di uccidersi, ha cercato di far fuori tutti i componenti della sua famiglia, forse in una sorta di tentativo (è la lettura dello psichiatra Claudio Mencacci intervistato dal Corriere della sera) di portare con sè le cose care nel momento in cui aveva deciso di farla finita.

“MAMMA E PAPÀ GRIDAVANO”

Questa mattina, anche se solo per pochi minuti, è stato ascoltato dagli inquirenti il ragazzino di 14 anni unico sopravvissuto della famiglia alla strage. È viva anche l’anziana madre di Gleboni, che è stata colpita alla guancia (ma il proiettile è uscito dalla bocca e non ha lesionato organi vitali) e ha visto con i suoi occhi il figlio spararsi alla tempia. Al momento è ricoverata in ospedale. Il 14enne, che è stato operato al volto (anche nel suo caso il proiettile lo ha colpito alla guancia, ma solo di striscio), ha detto poche cose agli inquirenti. Ha parlato di una lite tra il padre e la madre, ha detto che “gridavano”. Lui, dopo essere stato colpito, si è finto morto, aveva spiegato durante il viaggio verso l’ospedale accompagnato dai Carabinieri.

Related posts

Inchiesta Urbanistica Milano, il Comune: “Dati su aree verdi a standard non disponibili”

Redazione Ore 12

L’Arma dei Carabinieri contro la violenza sulle donne. Campagna di comunicazione e responsabilizzazione

Redazione Ore 12

Monza e Brianza: la Polizia di Stato sequestra a badante infedele denaro e gioielli per oltre 130.000 euro sottratti ad 80enne

Redazione Ore 12