Esteri

Svolta autoritaria in Turchia. Finisce in manette il Sindaco di Istanbul, Imamoglu, fiero oppositore di Erdogan. L’accusa: “Corruzione e tangenti”.

 

Il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, è stato arrestato dopo una perquisizione nella sua abitazione. Secondo quanto riportato da Ntv, le autorità avrebbero compiuto indagini su Imamoglu per presunti casi di terrorismo e corruzione.

“Centinaia di agenti di polizia sono arrivati alla mia porta. Faccio affidamento sulla mia nazione. La polizia ha fatto irruzione in casa mia e ha bussato alla mia porta”, ha detto Imamoglu sul suo canale X in un video messaggio.

Il sindaco, esponente di spicco del centrosinistra turco, è uno dei principali rivali del presidente Recep Tayyip Erdogan. L’inchiesta in corso avrebbe coinvolto un centinaio di persone oltre il sindaco. “La procura”, secondo Ntv, “sta conducendo due indagini distinte”. Un primo filone d’indagine riguarderebbe “Imamoglu e altri imputati”, “accusati di avere agito congiuntamente con il Pkk e di avere collocato membri del Pkk in posti chiave”.

“Una seconda indagine”, ha spiegato la stessa fonte, starebbe “accertando casi di corruzione e tangenti”. In particolare, il mandato d’arresto contro Imamoglu sarebbe stato emesso per presunti “legami con gruppi terroristici”.

A seguito dell’arresto la Prefettura di Istanbul ha ordinato la chiusura temporanea – fino a nuovo avviso – di alcune fermate della rete metropolitana della città, tra cui quella della centrale piazza Taksim: lo riportano alcuni media turchi. La decisione sarebbe stata presa per impedire potenziali proteste in centro da parte dei sostenitori del sindaco di Istanbul. Bloccati anche i social X, Instagram, YouTube, Facebook e altri non sono raggiungibili dalla Turchia. Vietate anche fino al 23 marzo le manifestazioni politiche e letture pubbliche di comunicati stampa. Si tratta di una vera e propria svolta autoritaria.  Imamoglu, 53 anni, è sindaco dal 2019 ed esponente del Partito popolare repubblicano (CHP), formazione di centrosinistra con elementi nazionalisti. La sua vittoria alle municipali di Istanbul segnò la fine di un quarto di secolo di dominio del Partito Giustizia e Sviluppo (AKP) di Erdogan. Una vittoria così scomoda che il governo impose la ripetizione del voto: Imamoglu vinse di nuovo. Considerato una delle figure più popolari dell’opposizione, negli ultimi anni ha subito continue campagne di delegittimazione da parte dei media filogovernativi. Nonostante ciò, il suo consenso è rimasto alto, alimentando le speculazioni su una sua possibile candidatura alla presidenza. Nel 2023, però, il CHP scelse un altro sfidante per Erdogan, Kemal Kilicdaroglu, che finì sconfitto.

Nella foto il Sindaco di Istanbul pochi istanti prima del suo arresto

 

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