Esteri

Tesla vandalizzata, la procuratrice generale Usa Pam Bondi: “La giustizia sta arrivando”

 

di Andrea Maldi

 

 

Ultimamente Tesla, colosso dell’elettrico fondato dal magnate e capo del DOGE Elon Musk, è oggetto di atti di sabotaggio e vandalismo contro concessionarie e autovetture. La procuratrice generale degli Stati Uniti, Pam Bondi (nella foto), avvisa: “Questi atti di terrorismo interno prevedono pene severe, con una condanna che può arrivare fino a vent’anni. le autorità stanno prendendo di mira non solo gli autori materiali di questi reati, ma anche quelli che li coordinano e li finanziano… I giorni in cui si commettevano crimini senza conseguenze sono finiti, justice is coming! (la giustizia sta arrivando)”.

Le manifestazioni, che sono sfociate in atti criminali, sono state motivate da un crescente malcontento sociale, alimentato dalle recenti politiche dell’amministrazione Trump e dai tagli ai servizi. Fra i casi più clamori, spicca quello di Lucy Nelson, 42 anni, accusata di aver lanciato molotov contro una concessionaria Tesla in Colorado, causando ingenti danni tra i 5.000 e i 20.000 dollari, di Adam Matthew Lansky, 41 anni, arrestato a Salem nell’Oregon, per aver lanciato bombe molotov contro una concessionaria Tesla, mentre Daniel Clarke-Pounder, 24 anni, affronta accuse di incendio doloso per aver attaccato stazioni di ricarica Tesla nella Carolina del Sud.

 

Elon Musk, in una recente intervista per Fox News, ha commentato che “È scioccante vedere questo livello di odio e violenza da parte della sinistra. Tesla rappresenta un’azienda pacifica e atti di vandalismo come quelli attuali non riflettono i valori che l’azienda promuove. Queste azioni non hanno senso e sembrano essere alimentate da una sorta di disturbo mentale”.

A tal riguardo in un’intervista alla CNN si è espresso anche Kevin O’Leary, famoso imprenditore canadese e tenace sostenitore del Tycoon: “Chiunque pensi di poter sfuggire a queste azioni criminali è semplicemente stupido. Le telecamere sono ovunque – alludendo al pericolo di compiere simili atti in un’epoca in cui le tecnologie di videosorveglianza sono così avanzate – e il governo sta attivamente cercando di fermare questi vandali”.

 

Gli atti di vandalismo contro Tesla rappresentano un’espressione di un malumore generale e diffuso che serpeggia in una società amareggiata e delusa, tanto da attirare l’attenzione di gruppi di psicologi per tentare di capire le origini di tale scontento.

Intanto il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti d’America promette pene severe per tutti coloro che si rendono colpevoli di atti di violenza e vandalismo.

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