Concluso l’interrogatorio preventivo di Emma Bergonzoni, seconda operatrice del primario Guido Oppido e che con quest’ultimo condivide l’accusa di falso in relazione alla cartella clinica di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo essere stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato.
“È stato un interrogatorio articolato, svoltosi in un clima di grandissima serenità”, ha spiegato l’avvocato Vincenzo Maiello, difensore di Bergonzoni, al termine dell’interrogatorio davanti al gip Mariano Sorrentino durato circa tre ore. “La dottoressa Bergonzoni ha risposto con sofferenza emotiva ma con grande capacità di ricostruire con lucidità la sequenza, anche nei particolari, di tutto quello che è accaduto – ha aggiunto l’avvocato – e riteniamo che siano molti i profili che facciano dubitare della sequenza ricostruita alla luce delle dichiarazioni di quanti sono stati finora sentiti a sommare informazioni testimoniali. C’è tutta una serie di sequenze che oggi trovano fondamento nelle dichiarazioni rese dai soggetti che, a nostro avviso, non corrispondono alla realtà degli accadimenti”.
Sulla cartella clinica, ha sottolineato il legale, “la mia assistita ha rivendicato l’assoluta correttezza di quanto contenuto perché corrispondente alla realtà degli accadimenti”.
