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Trump approva il Piano di pace per il Libano e la Russia chiede la liberazione degli ostaggi

 

 

Donald Trump ha “approvato” la proposta di un piano di cessate il fuoco per il Libano dopo che il ministro israeliano per gli Affari strategici Ron Dermer gli ha illustrato il piano a Mar-a-Lago. Lo riporta il Wall Street Journal, ripreso dai media israeliani. Trump ha anche “espresso la speranza che ciò venga fatto prima del suo ingresso nello Studio Ovale” il 20 gennaio.   Secondo quanto riferito, il piano prevede il ritiro delle truppe e delle armi di Hezbollah dal confine con Israele a nord del fiume Litani, con l’esercito libanese e le forze di peacekeeping delle Nazioni Unite incaricate di garantire che non facciano ritorno. Contemporaneamente Mosca ha lanciato un appello per “il rilascio immediato e incondizionato di tutti” gli ostaggi nelle mani dei gruppi palestinesi, “prima di tutto” dei due che hanno anche cittadinanza russa: Alexander Trufanov e Maxim Kharkin. “La cattura e la detenzione forzata a lungo termine di persone innocenti non possono essere giustificate in alcun modo”, ha affermato la portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova, aggiungendo che “i metodi politici e diplomatici si sono rivelati i più efficaci per risolvere il problema degli ostaggi”. A questo proposito, la portavoce sottolinea che la Russia, attraverso trattative, ha finora ottenuto la liberazione di tre ostaggi con cittadinanza russa: Elena Trufanova e Irina Tatti (madre e nonna di Alexander Trufanov) e Ron Krivoy. Alexander (Sasha) Trufanov è apparso in un video diffuso il 13 novembre dalla Jihad Islamica, che lo tiene prigioniero.

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