La guerra di Putin

Trump ‘congela’ con effetto immediato gli aiuti militari a Zelensky. Vance: “Se vuole parlare di pace la porta è aperta”

di Andrea Maldi

 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ufficialmente sospeso la fornitura di armamenti a Kiev. La notizia è stata confermata da un funzionario di alto rango dello Studio Ovale e diramata dalla Cnn e dal New York Times. Infatti dopo il durissimo scontro andato in mondovisione venerdì scorso tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca, il Tycoon, in accordo con i responsabili della Sicurezza nazionale, ha decretato l’interruzione momentanea di tutti gli approvvigionamenti militari a Kiev, anche quelli in transito o in stand by in Polonia.

“La porta sarà aperta se vuole dialogare seriamente di pace”, ha affermato il vice-Tycoon, JD Vance.

“Il Presidente è stato chiaro, è concentrato sulla pace – afferma inoltre la fonte della Casa Bianca – E’ necessario che i nostri partner si impegnino a raggiungere questo obiettivo. Stiamo sospendendo e rivedendo i nostri aiuti per garantire che questo contribuisca a una soluzione”.

La Cnn e il New York Times riferiscono che Donald Trump riprenderà la fornitura militare solo quando sarà sicuro che il leader ucraino Volodymyr Zelensky vorrà collaborare per un rapido cessate il fuoco, aprendo ai negoziati di pace con la Russia.

Pare che la scelta di bloccare temporaneamente gli armamenti sia stata dettata non solo dal duro scontro con il presidente ucraino la settimana scorsa, ma anche dalla convinzione che l’America abbia donato all’Ucraina molti più soldi rispetto all’Europa, con una cifra monstre che si aggirerebbe intorno ai 350 miliardi di dollari.

In realtà sembrerebbe essere una falsa narrazione priva di fondamento; il Kiel Institute for the world economy, centro di ricerca di economia e think tank con sede in Germania, ha documentato che tra il biennio 2022-2024 Ue e istituzioni europee (contando anche Inghilterra, Norvegia, e altri piccoli paesi europei) hanno elargito a Kyjiv 132,3 miliardi di euro, mentre gli Stati Uniti 114,15 miliardi di dollari.

Un’idea del tutto fuorviante quindi quella degli Usa, che servirebbe ad escludere l’Europa dalle trattative tra America e Russia.

Intanto, in un’intervista a Fox News, il vicepresidente J.D. Vance ha spiegato che Trump sarà pronto a nuovi colloqui con Volodymyr Zelensky quando il presidente dell’Ucraina mostrerà il suo vero impegno a risolvere il conflitto con la Russia: “La porta è aperta, quando Zelensky sarà disposto a parlare seriamente di pace”. Secondo il numero due di Trump, quanto accaduto nello Studio Ovale della Casa Bianca ha dimostrato “una chiara riluttanza” di Zelenski “a impegnarsi nel processo di pace”. Poi ha aggiunto: “Ma credo che alla fine ci arriverà. Deve farlo”.

aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 13.41

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