Primo piano

Trump, l’incubo della UE potrebbe divenire realtà

 

di Giuliano Longo

I cervelloni di Bruxelles hanno trascorso mesi a prepararsi per il potenziale ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, ma visti i risultati non  sanno davvero che pesci prendere.

Ad esempio, Trump ha promesso di imporre tariffe su ogni singolo bene europeo che entra negli Stati Uniti, ma nel frattempo l’UE ha preventivamente bloccato alcune misure di ritorsione, il che sarebbe logico ai fini della distensione delle reciproche relazioni commerciali se Trump non fosse imprevedibile e impulsivo.

Andiamo oltre, Trump afferma che può  “porre fine”all’istante alla guerra della Russia in Ucraina Non sarà così semplice, ma la sua affermazione gode in Europa di un consenso più di quanto si possa credere.

Allora tocca essere onesti con gli elettori e con chi non vota più: la vittoria di Trump avrà inevitabilmente ripercussioni su ogni ambito della politica dell’UE, dai prezzi dei farmaci alle tecnologie verdi, agli standard dell’intelligenza artificiale.

Le politiche ambientali

La  promessa del tycoon  di incrementare  a tutto spiano l’estrazione (trivella, trivella!)n di petrolio  e gas, inviando  più combustibili fossili all’estero, getta nella disperazione gli ambientalisti americani ed europei, ma l’industria d’oltre oceano punta a grandi profitti.

Nonostante le esportazioni americane di gas naturale abbiano raggiunto un livello record lo scorso anno, Trump vuole eliminare il congelamento dei permessi per nuovi progetti di gas naturale liquefatto (GNL) che erano stati imposti da Biden.

Alcuni trumpiani d’hoc  vorrebbero eliminare ‘Inflation Reduction Act (IRA),che stanzia più di mezzo trilione di dollari per progetti come la tecnologia pulita, l’idrogeno e l’energia rinnovabile. Quel programma che  ha creato posti di lavoro negli USA  e ha allontanato le aziende dall’Europa, avvantaggiando Stati Uniti  sull’UE in settori come l’eolico, il solare, i combustibili alternativi e i veicoli elettrici.

La sua abrogazione potrebbe essere una manna per Bruxelles, che punta alla concorrenza con Washington, ma non è detto se inserita nelle strategie economiche globali del tycoon..

Se la vittoria di Donald Trump può significare un disastro ambientale, il mondo ha comunque pochissimo tempo per tagliare drasticamente le emissioni., mentre ma The Donald  ha in programma di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi e raddoppiare i combustibili fossili, in r un Paese che già è responsabile per oltre un decimo dell’inquinamento globale.

Gli effetti dei dazi imposti

Trump ha promesso di riportare posti di lavoro negli Stati Uniti e di punire amici e nemici con tariffe generalizzate del 10 o 20% (e fino al 60% sui beni provenienti dalla Cina), nonostante gli avvertimenti degli economisti circa un impatto negativo sulla crescita economica statunitense e costi più elevati per i consumatori.

Ma la sua  politica commerciale è focalizzata più sulla riduzione del considerevole deficit commerciale degli Stati Uniti e sull’apertura di nuove opportunità di mercato per garantire agli Stati Uniti la sicurezza nazionale e geopolitica.

L’UE invece non è riuscita a capitalizzare la distensione con l’amministrazione Biden per risolvere le persistenti controversie commerciali sulle tariffe dell’acciaio, dell’alluminio e i sussidi verdi sulle auto elettriche.

Gli  “stress  test “ più immediati per Bruxelles e Washington indicano il punto più delicato nella sospensione dei dazi di ritorsione dell’UE contro Washington (la tregua scade a marzo 2025), nonché alla controversia sugli aeromobili in merito ai sussidi per Airbus e Boeing entro il 2026.

Se il presidente imponesse anche solo con la metà delle idee che ha lanciato durante la campagna elettorale per l’economia europea sarebbero guai. Gli analisti di Goldman Sachs affermano che l’euro potrebbe scendere fino Al 10% del suo valore rispetto al dollaro  se la nuova amministrazione promulgasse il suo piano tariffario generalizzato, mentre l’anno prossimo  gli utili delle più grandi aziende europee potrebbero scendere del 5% .

Le conseguenze delle sue politiche finanziarie

Trump ha esplicitamente chiesto una maggiore ingerenza della Casa Bianca sul funzionamento della Federal Reserve statunitense che ha fatto della sua indipendenza dai politici il suo biglietto da visita. Ciò potrebbe avere enormi implicazioni per la stabilità del sistema finanziario globale e per il continuo predominio del dollaro come valuta di riserva mondiale.

Entrando per la seconda volta nello Studio Ovale, Trump potrebbe anche  fare marcia indietro sugli impegni internazionali presi dagli USA. Il Partito Repubblicano è  ad esempio fortemente contrario alla proposta caldeggiata da Biden di limitare la produzione di plastica  come parte delle negoziazioni in corso per un trattato globale. Ciò potrebbe annientare le speranze dell’UE di un sostegno americano nell’ultimo round di colloqui di fine mese.

La vittoria di Trump metterà in agitazione i regolatori finanziari mondiali. Molte regole globali volte a prevenire un’altra crisi finanziaria globale sono elaborate da organismi internazionali che saranno minacciate da un governo statunitense poco collaborativo.

Ma Wall Street già giubila per l’ “America First” di Trump, che stimola la produzione e allenta le normative, in particolare sulla concorrenza. Non è la prima volta che il tycoon scuote la  politica dei servizi finanziari  a favore di Wall Street, come ha fatto in campagna elettorale  lanciando  un’impresa di criptovalute.

L’OMS e i superprofitti delle aziende farmaceutiche

Nel suo precedente mandatoTrump ha tentato di frenare i prezzi dei farmaci  el’amministrazione Biden ha utilizzato l’IRA per far passare ampie restrizioni sui prezzi dei farmaci per gli americani anziani. È improbabile  faccia marcia indietro, il che significa che i Big Pharma negli Stati Uniti e in Europa stiano valutando le proprie opzioni di investimento, se  entrambe spingono per limitare i profitti farmaceutici.

I sostenitori della salute globale dovrebbero anche temere che Trump possa ritirarsi nuovamente dall’Organizzazione mondiale della sanità (Biden ha annullato il precedente ritiro di Trump nel suo primo giorno in carica). Gli Stati Uniti sono il maggiore finanziatore dell’organismo delle Nazioni Unite, quindi il loro disimpegno avrebbe un impatto enorme sui progetti sanitari globali.

Automotive e trasporto aereo

La vittoria di Donald Trump probabilmente danneggerà le case automobilistiche europee. “Voglio che le case automobilistiche tedesche diventino case automobilistiche americane”ha detto ai suoi sostenitori, promettendo “le tasse più basse, i costi energetici più bassi e il minor onere normativo”per le case automobilistiche che scelgono di spostare la produzione negli Stati Uniti.

La rielezione di Trump potrebbe anche significare cattive notizie per Airbus e il resto del settore aeronautico europeo, con una possibile ondata di protezionismo aerospaziale per salvare Boeing dalle acque agitate in cui naviga. Resta anche da vedere se continuerà a sovvenzionare i carburanti sostenibili per l’aviazione, che hanno beneficiato enormemente dei tagli fiscali dell’amministrazione Biden.

La Difesa

La  vittoria di Trump significa che l’Europa non può più  fare integralmente  affidamento sugli Stati Uniti per la sua difesa e  la suasicurezza. Donald Trump ha minacciato durante il suo primo mandato di lasciare la NATO e ha ripetutamente affermato durante la campagna elettorale, che Washington non sarebbe venuta in soccorso degli alleati che non investono abbastanza nel loro esercito.

In un certo senso, questa potrebbe essere un vantaggio  per l’UE, costringendo i governi europei a collaborare più strettamente e a prendere decisioni coraggiose, come accettare prestiti congiunti per potenziare l’industria della difesa del blocco che comunque pagheranno dolorosamente contribuenti e consumatori. .

In alternativa e  in ordine sparso, le capitali europee potrebbero cercare di ingraziarsi l’amministrazione Trump per garantire che Washington continui a interessarsi alla loro sicurezza, in particolare aumentando ulteriormente gli acquisti di armi prodotte negli Stati Uniti.

Ma la vittoria di Trump potrebbe anche significare la fine degli aiuti militari statunitensi all’Ucraina che non possono venir sostenuti dai paesi UE più Regno Unito e in particolare dalla Germania il cui governo di coalizione naviga già verso la sfiducia.

aggiornamento elezione Trump ore 14.11

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