di Martina Alfonsi
E’ una vera e propria arte quella del Presidente Trump per spostare le attenzioni lontano dal conflitto mediorientale, per il quale è assolutamente responsabile, utilizzando vere e proprie armi di distrazioni di massa. Nella notte italiana tra giovedì e venerdì ha pensato bene di sfruttare l’attesa di milioni di cittadini americani, non per parlare dello stallo della sua guerra contro i Pasdaran e gli Ayatollah del regime iraniano, ma per parlare di cose ‘antiche’, vecchie elezioni e chiamare in causa, con l’accusa di aver interferito niente poco di meno che Cina e Russia che hanno immediatamente interrotto il sogno del Presidente pro-tempore Usa.
Pechino, accuse di Trump sul voto infondate e diffamatorie
Accuse “del tutto inventate” e che “rappresentano una campagna diffamatoria priva di qualsiasi fondamento, come già dimostrato da tempo”. Così il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, in conferenza stampa, ha risposto alle dichiarazioni del presidente degli Usa Donald Trump, secondo cui Pechino avrebbe interferito nelle elezioni statunitensi. Lo riporta Global Times. La Cina, ha spiegato Lin, “ha sempre rispettato il principio di non interferenza negli affari interni degli altri Paesi” e “non ha alcun interesse né è mai intervenuta nelle elezioni degli Stati Uniti”. “Esortiamo gli Stati Uniti a riflettere sul proprio comportamento, a smettere di muovere accuse infondate contro la Cina, a non utilizzare la Cina come tema della campagna elettorale e a fare di più per promuovere le relazioni tra Cina e Stati Uniti”, ha dichiarato il portavoce.
Russia non ha mai interferito in elezioni americane
La Russia nega “categoricamente” qualsiasi accusa di interferenza nel processo elettorale statunitense. Lo ha dichiarato il portavoce del presidente russo Dmitrj Peskov durante una conferenza stampa, citata dall’agenzia Tass. “Respingiamo tutte le accuse in modo categorico”, ha spiegato. “La Russia non si è mai intromessa negli affari interni di altri Paesi e ci aspettiamo che nessuno cerchi di intromettersi nei nostri”, ha aggiunto. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, riferendosi alla Russia come a una “minaccia” per le elezioni del Paese, “sta citando informazioni anonime e non verificate provenienti dalle agenzie di intelligence statunitensi”, ha ancora affermato Peskov, ricordando che tutte le indagini condotte da Washington “sono giunte alla conclusione che la Russia non ha in alcun modo influenzato le elezioni negli Stati Uniti”.
