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Tutte le principali agenzie delle Nazioni Unite chiedono cessate il fuoco immediato a Gaza. L’Oms: “Documentati 102 attacchi a strutture sanitarie”

 

Le principali agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e gli enti di beneficenza internazionali hanno chiesto un immediato “cessate il fuoco umanitario” a Gaza. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta firmata, tra gli altri, dai vertici dell’Ocha, dell’Unicef, del Programma alimentare mondiale, dell’Oms, di Save the Children e di Care International. Nella nota la situazione di Gaza è definita “orribile” e “inaccettabile”. Drammatico poi il bollettino delle vittime tra il personale delle Nazioni Unite. Sono 88 i membri dello staff dell’Unrwa, l’Agenzia che si occupa di rifugiati palestinesi, che sono stati uccisi nei raid israeliani sulla Striscia di Gaza dallo scorso 7 ottobre. Lo rende noto l’Unrwa aggiungendo che si tratta del ”numero più alto di vittime delle Nazioni Unite mai registrato in un singolo conflitto”. Poi la denuncia dell’Oms. L’Organizzazione mondiale della sanità ha diffuso un bollettino aggiornato in cui afferma di avere documentato 102 attacchi contro strutture sanitarie nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre. In un post sui social media si legge che “dal 7 ottobre, l’OMS ha documentato 102 attacchi all’assistenza sanitaria nella Striscia di Gaza”. “Gli attacchi hanno provocato 504 vittime, 459 feriti, danni a 39 strutture e hanno colpito 31 ambulanze”, si aggiunge. “Oltre la metà degli attacchi a strutture sanitarie e più della metà degli ospedali danneggiati hanno avuto luogo a Gaza City. L’assistenza sanitaria non è un obiettivo. L’OMS chiede la protezione attiva dei civili e dell’assistenza sanitaria”, ha sottolineato l’Oms.

aggiornamento l’attacco a Israele ore 10.35

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