il Premio Chimitex alla miglior opera prima internazionale 2026
Va a Fantaisie di Isabel Pagliai
Il Premio Città di Busto Arsizio alla miglior opera prima italiana
Va a Le Bambine di Valentina e Nicole Bertani
Il Premio Locman – Giuria giovani alla miglior opera prima 2026
Va a Macdo di Racornelia Ezell
Il Premio Impresa Sidoti Concorso opera prima internazionale Menzione speciale 2026 va a Macdo di Racornelia Ezell
IL Premio La Prealpina – Concorso opera prim italiana
Menzione speciale 2026 va a Waking Hours
di Federico Cammarata e Filippo Foscarini
Il Premio Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni – Giuria Giovani – menzione speciale 2026 –
va a Buffet infinity di Simon Glassman
già assegnati
Il Premio Dino Ceccuzzi – BAFF 2026 all’eccellenza cinematografica
a Abel Ferrara
Il Premio speciale BAFF 2026 ForeverUnique talento dell’anno
è andato a Yuri Tuci per Vita da grandi di Greta Scarano
e il Premio Chiara a Silvia Lavit per il corto Nei vortici leggeri
Si chiude la XXIV edizione del BAFF – B.A. Film Festival, che si è tenuto a Busto Arsizio dal 21 marzo al 28 marzo, con l’annuncio dei vincitori 2026. Il festival diretto da Giulio Sangiorgio è organizzato da B.A. Film Factory, con il Comune di Busto Arsizio e l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni.
Giulio Sangiorgio, direttore artistico del BAFF ha dichiarato: «È stata un’edizione ricchissima, che ci lancia verso i festeggiamenti per il 25esimo anno, a cui stiamo già lavorando. Il BAFF non è fatto solo delle serate ad alta visibilità e con ospiti celebri, da Abel Ferrara a Enrico Vanzina, passando per l’autore di bestseller Donato Carrisi e gli avanguardisti Leone d’oro per il teatro RezzaMastrella: siamo contenti anche e soprattutto della grande qualità delle opere prime presentate (e sono felicissimo che tutti e tre i primi principali siano stati vinti da registe donne, una cosa non banale), del lavoro formativo sulla giuria giovani di studenti e studentesse, degli incontri illuminanti con i giovani di autori importantissimi come Michelangelo Frammartino e Gianluca De Serio, del lavoro di sviluppo di film fatto con 10 giovani registi, che hanno poi presentato i loro progetti a un numero nutrito di produttori. Ci vediamo l’anno prossimo».
«Un festival attento ai temi contemporanei, alla tragedia dell’Ucraina fin dalla serata di apertura, e poi la mostra sulle guerre dimenticate e l’analisi di Kevin B Lee sui video di guerra del’ISIS – commenta Gabriele Tosi – Presidente del Festival. Al contempo una manifestazione attenta anche al profilo artistico, come ha dimostrato Abel Ferrara riuscendo nella mission impossible di unire l’immensa poesia di Patti Smith con l’orrore della guerra; questi alcuni tra i tanti eventi che si sono susseguiti lungo la settimana».
A Abel Ferrara è andato il Premio Dino Ceccuzzi all’eccellenza Cinematografica. Al regista il festival ha reso omaggio presentando il suo ultimo film Turn in the Wound.
Un’edizione che ha visto due sezioni competitive, con un concorso internazionale, caratterizzato da quattro esordi provenienti da tutto il mondo e un concorso italiano con cinque sorprendenti opere prime.
Ad assegnare i premi le giurie rappresentate non da singole personalità, ma da testate che si occupano di critica cinematografica: per il concorso internazionale la rivista Gli Spietati, diretta da Luca Pacilio. Per il concorso italiano, Premio Città di Busto Arsizio, i podcast Salotto Monogatari e Casaba podcast, composta da Matteo Arcamone, Leo Canali, Marco Grifò, Simone Malaspina, Edoardo Saccone e Alessandro Valenti.
Il Premio Chimitex alla miglior opera prima internazionale 2026 è andato al film francese Fantaisie di Isabel Pagliai “Per la capacità della sua autrice di filmare l’intimità senza addomesticarla. Per il modo in cui il film riesce ad abitare dall’interno i sentimenti della protagonista facendosi documentario dell’inconscio e del presente emotivo, in una dimensione sospesa tra sogno e veglia, in cui l’amore è forza vitale, reale o immaginato che sia. E per lo stile visivo che sa tradurre uno stato mentale in forma cinematografica originale.”
Il Premio Città di Busto Arsizio 2026 alla miglior opera prima italiana è andato a Le Bambine di Valentina e Nicole Bertani. Con la seguente motivazione: “Tra Sailor Moon, Larry Clark e BVLGARI. Noi siamo le bambine, siamo venute fin qui per punirti, in nome della luna.”
Il Premio La Prealpina – Concorso opera prima italiana – Menzione speciale 2026 è andato a Waking Hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini “Per aver celebrato un cinema italiano che sa oltrepassare i confini non solo nazionali ma anche personali e che sa raccontare altro al di fuori di noi stessi”.
Il Premio Impresa Sidoti per il Concorso opera prima internazionale – Menzione speciale 2026 è andato a Macdo di Racornelia Ezell “Per il pregevole lavoro della regia e per la naturalezza con cui costruisce, nelle forme di un falso video amatoriale, una precisa drammaturgia, una partitura implacabile sulle ambigue dinamiche familiari e i meccanismi di controllo di un rapporto di coppia”.
Il Premio speciale ForeverUnique al miglior attore emergente dell’anno è andato a Yuri Tuci per Vita da grandi di Greta Scarano.
La giuria giovane, composta da studenti che hanno partecipato a un vero e proprio workshop formativo, ha assegnato il Premio Locman a Macdo di Racornelia Ezell e il Premio Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni – Menzione speciale 2026 a Buffet Infinity di Simon Glassman
