Esteri

Uccisi due reporter di guerra in Ucraina e a Gaza

Aleksandr Fedorchak, corrispondente di guerra del quotidiano russo Izvestija, è stato ucciso in Ucraina: lo ha riferito il giornale, facendo riferimento all’”operazione militare speciale”, come Mosca ha definito l’offensiva avviata il 24 febbraio 2022. Il cronista, si legge sul sito di Izvestija, era al lavoro nella regione di Kharkiv. Ancora ieri aveva firmato un servizio dalla zona di Kupyansk, a est della città, in un’area sotto controllo russo.

Analoga la sorte del corrispondente del quotidiano giapponese Asahi Shimbun tra i giornalisti rimasti uccisi ieri nell’offensiva di Israele nella Striscia di Gaza. Si tratta del 29enne Mohammed Mansour, morto durante l’esplosione di un missile nella sua casa di Khan Younis, nel sud di Gaza, dove viveva con la moglie e il figlio neonato, le cui sorti sono ancora in fase di accertamento. A riferirlo lo stesso giornale, mentre l’altra vittima, in base a quanto dichiarato da Al Jazeera, è il corrispondente Hossam Shabat, di 23 anni. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano che Shabat era un combattente del gruppo militante palestinese Hamas, mentre non hanno fatto alcun riferimento a Mansour. In un comunicato, il quotidiano con sede a Tokyo – che ha una tiratura di oltre 3.300.000 lettori al giorno, ha dichiarato che “Gli attacchi contro i civili, compresi i giornalisti, non possono essere tollerati in nessuna circostanza”, ricordando che il numero totale dei giornalisti morti a Gaza, da quando Israele ha lanciato l’offensiva militare nell’ottobre 2023, è di 208.

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