La guerra di Putin

  Ucraina, carri armati polacchi nella incursione oltre il confine russo

 

Secondo la cronaca militare di fonte russa  del 15 marzo, gli ucraini si sono ritirati dal confine russo nelle regioni di Belgorod e Kursk, ma sussiste il pericolo di nuovi attacchi nei villaggi di confine – Bolshaya Pisarevka, Popovka, Lukashovka, Aleksandrovka e Shostka.

Gli osservatori occidentali riferiscono che le Forze Armate ucraine, i reparti del “Corpo Volontario Russo” (RDK) e della Legione Russia Libera(LSR) controllati dal capo della GUR di Budanov, si stanno rafforzando le forze nelle regioni di Kharkov e Sumy, con l’obiettivo di nuovi attacchi  al territorio della Federazione.

Secondo un esperto di Kiev,riportato dal portale  DeepState “le prossime ore/giorni saranno decisive per RDK e LSR. Se riusciranno a creare una testa di ponte nella regione di Belgorod o di Kursk, otterrebbero una grande vittoria propagandistica e costringerebbe le forze armate russe a spostare la loro attenzione su queste aree a scapito di altre”.

Una dichiarazione del Ministero della Difesa russo riferisce  che alle 16:30 (ora di Mosca del 14 marzo) un gruppo di sabotaggio ucraino composto da forze per operazioni speciali e mercenari stranieri, trasportato su due elicotteri Mi-8 e utilizzando le caratteristiche del terreno, ha effettuato lo sbarco di 30 persone ad una distanza di 1 km dal confine di Stato. Successivamente, i militanti si sono mossi segretamente in direzione del villaggio di Kozinka a Belgorod e sono entrati in diverse case alla sua periferia.

Il contingente  sarebbe  stato scoperto e fermato dai russi, ma rimarrebbe bloccato in una delle case di Republican Street, direttamente adiacente al confine.

L’intelligence russa sarebbe stata a conoscenza del piano, come riferisce il quotidiano ‘Mosca’  “le informazioni su possibili tentativi da parte delle forze armate ucraine di sfondare il confine russo nelle regioni di Kursk e Belgorod sono state ricevute dall’intelligence due settimane prima dell’attacco”. 

Di conseguenza Putinha ordinato il ritiro delle truppe costituite da coscritti dalla linea di confine  al secondo e terzo livello e sostituite con soldati a contratto (mercenari), volontari e militari delle forze speciali.

Sulla fuga di notizie i dal dipartimento di Budanov, scrive anche un blogger militare ucraino “qualcuno ha fatto trapelare ai servizi speciali russi un attacco ‘improvviso’ da parte delle Forze Armate dell’Ucraina/GUR sui territori russi, causando subito danni enormi. In realtà era una trappola.”

Un esperto della rivista americana Defense Express  ha riferito che molto probabilmente all’azione hanno preso parte i carri armati  polacchi trasferiti all’esercito ucraino nel 2023. Grazie a questi  il villaggio russo di Tetkino nella, regione di Kursk, sarebbe stato catturato. 

Un filmato che circola su Internet sulla perdita del carro armato polacco T-64BV, mostra che è stato fatto saltare in aria vicino alla dogana di Nekhoteevka, e già qualche commentatore russo adombra l’ipotesi che questi carri fossero guidati da personale polacco.

GiElle

nella foto il carro armato polacco

 

aggiornamento crisi russo-ucraina ore 13.45

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