La guerra di Putin

Ucraina: Witkoff e Kushner a Kiev dopo incontro con Putin. Mosca, accuse su Lipsia inizio di una guerra

Emergency services personnel work to extinguish a fire following Russian missile attacks in Kyiv, Ukraine, Monday, July 6, 2026. (AP Photo/Danylo Antoniuk) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

 

Gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner si sono recati a Kiev. All’indomani del loro incontro al Cremlino con Vladimir Putin, durato oltre 3 ore e in cui secondo la Casa Bianca si è discusso di “piani concreti per i prossimi passi”, gli emissari di Donald Trump sono giunti in Ucraina per la loro prima visita nel Paese dall’inizio della guerra, nell’ambito di una rinnovata iniziativa diplomatica per la pace. Mentre a Kiev iniziavano gli incontri, da Mosca il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha lanciato delle minacce, dicendo che le accuse dei Paesi occidentali sul coinvolgimento di Mosca nel tentato attacco con un drone all’aeroporto di Lipsia, in Germania, rappresentano l’inizio di una vera e propria guerra. “Lipsia, l’aeroporto… Hanno trovato un drone. Hanno detto che era un drone russo ma nessuno si è preso la briga di indagare. Questo è, in sostanza, l’inizio di una vera e propria guerra”, ha affermato il titolare della diplomazia russa.

A Kiev sono arrivati anche consiglieri per la sicurezza nazionale di Germania, Francia e Regno Unito. L’agenda ha previsto due cicli di incontri degli ucraini con gli americani e poi un terzo incontro esteso agli europei. “C’è bisogno che la pace del dopoguerra abbia un carattere dignitoso”, ha chiarito Volodymyr Zelensky prima delle riunioni, annunciando di avere delle “proposte pronte” e che “l’Ucraina è sempre stata e rimarrà costruttiva” e ha come obiettivo quello di “avvicinare la fine della guerra”. Gli inviati Usa hanno definito “incoraggianti” i colloqui a Kiev. “Abbiamo avuto discussioni molto significative, concrete e importanti, e ne siamo molto incoraggiati”, ha affermato Witkoff. E Kushner ha dichiarato che il presidente Usa Donald Trump ritiene importante “non solo capire come porre fine alla guerra in corso”, ma anche come creare le condizioni per una pace duratura. Un alto funzionario ucraino, che ha parlato a condizione di rimanere anonimo, ha dichiarato che gran parte della discussione si è concentrata su “come superare l’inverno e cosa si possa fare prima di allora”. “L’obiettivo è una “pace giusta ed equa” che garantisca che “non vi sia mai l’opportunità di riprendere l’aggressione contro l’Ucraina”, ha detto dal canto suo il presidente ucraino. Zelensky ha osservato inoltre che la questione territoriale “rimane rilevante” e che temi così complessi “possano essere risolti solo a livello di leader”. Il presidente ucraino ha scherzato sul fatto che la presenza di Witkoff e Kushner a Kiev “ha funzionato meglio dei sistemi Patriot” e ha espresso l’auspicio che tornino più spesso, affinché gli ucraini comuni abbiano l’opportunità di “vivere un po’” senza i bombardamenti russi, sottolineando nuovamente la loro importanza. “Se la guerra dovesse continuare in inverno – e finora sembra proprio così – contiamo moltissimo sul ‘pacchetto invernale’, di cui ho discusso oggi in dettaglio con Steve, Jared e i nostri partner europei”, ha affermato Zelensky.

Putin e Zelensky hanno concordato di sospendere i raid nelle rispettive capitali durante i colloqui, da sabato a lunedì. I due schieramenti si sono tuttavia scambiati attacchi nella notte tra sabato e domenica, seppur non nelle capitali, con droni e missili. Witkoff e Kushner sono arrivati in treno. Zelensky ha dichiarato ai giornalisti che gli aeroporti ucraini erano pronti ad accogliere gli inviati statunitensi anche in aereo, ma che gli attacchi aerei russi hanno impedito questa opzione. I due hanno quindi prima preso un aereo dalla Russia per l’aeroporto di Rzeszow, in Polonia, e poi si sono spostati fino a Kiev in treno. Ad accoglierli alla stazione c’erano il capo di Gabinetto presidenziale Kyrylo Budanov, il suo primo vice Serhii Kyslytsia, il leader parlamentare del partito di Zelensky David Arakhamia e il capo dei servizi segreti esteri Rustem Umerov. L’incontro con Zelensky è avvenuto poi in piazza Santa Sofia, dove il presidente ucraino li ha accolti con un abbraccio.

La visita di Witkoff e Kushner segna una nuova fase negli sforzi Usa per mediare la pace, visto che la spinta di Washington per porre fine ai combattimenti aveva perso slancio poiché negli ultimi 6 mesi l’attenzione degli Stati Uniti si è concentrata sulla guerra in Iran. Finora Kiev ha respinto la richiesta massimalista della Russia che l’Ucraina si ritiri da alcune parti delle regioni orientali di Donetsk e Luhansk che rimangono sotto il controllo ucraino. Il Kyiv Independent, citando un funzionario statunitense, ha scritto che dopo l’ultimo round di colloqui Trump, dopo essersi consultato con Witkoff e Kushner, parlerà prima con Putin e successivamente con Zelensky.

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