“Le infrastrutture energetiche civili sono il principale obiettivo degli attacchi russi prima della stagione del riscaldamento. Insieme possiamo proteggere le persone da questo terrore. Non servono parole vuote, ma azioni decisive – da parte di Stati Uniti, Europa e G7 – nell’attuazione di forniture di difesa aerea e sanzioni”. Lo ha scritto sul suo canale Telgram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Contiamo sulla reazione del G20 e di tutti coloro che parlano di pace nei discorsi ma si astengono da azioni concrete. Il mondo può proteggersi da questi crimini e questo contribuirà sicuramente alla sicurezza globale”. Durissimo anche il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, in seguito al massiccio attacco russo di ieri sera al sistema energetico ucraino, ha denunciato che “la Russia e’ peggio di Hamas”. “Persino Hamas ha accettato un cessate il fuoco e gli sforzi di pace. Al contrario, Mosca continua la guerra insensata che ha iniziato, una guerra che non puo’ e non vincera’”, ha dichiarato Sybiha su X dopo che un attacco russo con droni e missili ha interrotto le forniture di gas naturale alla citta’ ucraina di Zaporizhzhia e quelle di energia elettrica in una parte di Kiev. Il paragone con Hamas era gia’ stato utilizzato ieri sera dal presidente Volodymyr Zelensky nel suo discorso alla nazione. “Persino Hamas e’ in grado di raggiungere accordi; Putin no”, ha detto il capo di Stato.
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