“Le prospettive macroeconomiche globali si sono indebolite a causa delle nuove recenti tensioni geopolitiche. Siamo di fronte a uno shock energetico, al peggioramento delle prospettive di crescita e a significativi rischi al ribasso”. Lo dice il ministero dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante il dibattito sull’impatto della crisi in Medioriente sull’economia europea alla riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles. L’inflazione – aggiunge – è destinata ad aumentare, all’orizzonte potrebbe esserci una stretta monetario e la dipendenza strutturale dalle importazioni energetiche rimane elevata, sottolineando la necessità di accelerare la transizione verso fonti energetiche più sicure e sostenibili”. Giorgetti sottolinea che “lo shock energetico causato dalla crisi iraniana richiede una risposta rapida, coordinata e proporzionata da parte dell’Ue, che tragga insegnamento dalla crisi del 2022-2023”.
Pronti a sostenere redditi famiglie e liquidità imprese”
“Se le condizioni lo richiederanno, siamo pronti a intervenire per proteggere i redditi delle famiglie e la liquidità delle imprese. Sarebbe irresponsabile non farlo, perché i costi che ne deriverebbero in termini di danni all’economia e al tessuto sociale sarebbero ingiusti e inaccettabili. Mi auguro che su questa consapevolezza si crei condivisione a livello europeo, con il governo che sta lavorando in questa direzione”
Stabilità finanziaria è presupposto sicurezza nazionale
“La stabilità finanziaria è presupposto fondamentale della crescita e della sicurezza economica nazionale”. Così il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in un altro intervento alla conferenza di apertura del Salone del Risparmio, al via oggi a Milano. Per Giorgetti, inoltre, “il fatto che il nostro Paese abbia conquistato fondamentali più solidi nel quadro macroeconomico ci ha permesso di guadagnare margine di azione per contenere l’impatto del mutato contesto globale”.
Qualità finanza pubblica è condizione essenziale sua tutela
“Accolgo con favore la recente attenzione sul tema del deficit, che non vorrei però fosse episodica, legata a una scadenza, ma preludio a una consapevolezza condivisa. La qualità della finanza pubblica è una condizione essenziale della tutela del risparmio. Il mio obiettivo è mantenere l’Italia in avanzo primario, e non generare nuovi oneri a italiani è un impegno morale prima che finanzario”.
Favorevole a tassa extraprofitti società energetiche
“Sono anche interessato a discutere misure selettive per l’incremento delle entrate. In quest’ottica, sosterrei l’introduzione a livello Ue di una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, come suggerito dall’Italia e da altri quattro Stati membri, Germania, Portogallo, Austria e Spagna in una lettera inviata alla Commissione il 3 aprile. Nella sua comunicazione AccelerateEU del 22 aprile – ricorda -, la Commissione ha dichiarato che non presenterà una proposta specifica, ma si dichiara pronta a fornire assistenza nella stesura di tali imposte. Pertanto, auspico una proficua collaborazione e un aiuto costruttivo in questo ambito. Credo che la politica ‘attendere e vedere’ sia finita. Ora è tempo di agire”.
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