“I numeri non mentono, le chiacchiere stanno a zero. Tra una citazione di Vittorio Gassman e una di Paolo Villaggio” al Senato, “ho cercato di alleggerire un quadro economico che purtroppo non fa ridere, ma piangere”. Lo scrive il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua Enews di oggi. “Quello che non capisco è come facciano le associazioni imprenditoriali a continuare a sostenere un Governo così nemico dello sviluppo economico e della crescita? Ma dentro Confindustria c’è qualcuno che si rende conto di che cosa sta accadendo nel nostro Paese con gente come Urso al Governo? Anche quest’anno continueranno le standing ovation all’esecutivo mentre la crescita industriale crolla, la pressione fiscale impazzisce e il debito pubblico torna a essere il più alto d’Europa? Ecco perché mi faccio sentire in Parlamento sulle questioni economiche. Ecco perché Giorgetti ride per non piangere… Che ne pensate? Si sta meglio o peggio di cinque anni fa?”, conclude.
Le alleanza: non credo agli inciuci, servono i voti e non i veti
“Questo giudizio così netto contro i risultati del Governo, straordinariamente longevo e straordinariamente immobile, ha una conseguenza chiara: io non credo agli inciuci. In queste ore ci sono giornali che riportano le strampalate idee di chi sogna di governare dal centro tagliando fuori le estreme. Questo disegno aveva un senso nella Prima Repubblica in un diverso contesto internazionale, quando il centro aveva più del 30% e si chiamava Democrazia Cristiana. Adesso viviamo in un mondo diverso, c’è il bipolarismo e il centro non arriva a doppia cifra: quindi la scommessa NON è costruire un centro alternativo ai due poli, ma far sì che le idee riformiste abbiano cittadinanza (e peso) dentro le coalizioni”. Lo scrive sempre il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua Enews, concentrandosi sul “perché il centrosinistra deve avere una forte Casa Riformista”. “Forza Italia ci proverà a destra ma sarà sempre stretta tra Salvini e Vannacci. Noi dobbiamo provarci a sinistra. E per farlo serviranno proposte (nelle prossime settimane farò alcuni eventi su temi come la cultura, l’innovazione, la geopolitica, il futuro per le Primarie delle Idee) ma anche persone capaci di rappresentare una speranza. Per questo mando un caloroso in bocca al lupo ai tanti candidati di Casa Riformista – Italia Viva che correranno alle prossime amministrative del 24 e del 25 maggio e accolgo con un grande abbraccio Marianna Madia, già ministra della Pubblica Amministrazione che si è unita a noi nella costruzione della Casa Riformista. Chi conosce Marianna sa quanto saranno utili la sua tenacia e i suoi valori per realizzare insieme uno spazio politico decisivo per la vittoria del centrosinistra. Ormai è chiaro: il centrosinistra può vincere le elezioni. E sei mesi fa non ci credeva nessuno. È altrettanto chiaro: chi per mesi ci ha parlato di un polo liberal-democratico diverso e alternativo alle attuali coalizioni si è già arreso e sa che sarà costretto ad allearsi o a destra o a sinistra. Noi vogliamo fare di Casa Riformista uno spazio libero e partecipato. Servono i voti e non i veti. Servono le idee e non i pregiudizi. Servono le persone e non i tweet. Andiamo!”, conclude Renzi.
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