Esteri

UK, il laburista Starmer sulle orme di Trump sui limiti alla immigrazione

Il primo ministro britannico Sir Keir Starmer ha iniziato ad “anglicizzare” la retorica Trump emulandone le posizioni  sull’immigrazione, nel tentativo di scongiurare le crescenti minacce elettorali provenienti dalle forze del paese che si ispirano al MAGA statunitense. .

 

La stampa e i tabloid britannici riportano che il premier laburista sta adottando sempre più frequentemente la narrazione del collega americano impegnandosi  a “tagliare le erbacce della regolamentazione” mentre recentemente ha auspicato   sviluppo di centrali nucleari in Inghilterra e Galles con l’affermazione “costruisci, tesoro, costruisci” scimiottando  la promessa di Trump di “trivellare, tesoro, trivellare” per gli idrocarburi. americani

 

Alla fine dello scorso anno, Keir criticò i dipendenti pubblici del Regno Unito, affermando che, sebbene non ci fosse una trumpiana “palude da prosciugare”, troppi si trovavano “a loro agio nel tiepido bagno del declino controllato”.

 

Ma è stata soprattutto  l’adozione di una linea più dura sull’immigrazione al centro del cambiamento. La scorsa settimana , prima che il suo partito pubblicasse un libro bianco sulla questione, il Primo Ministro ha accusato il governo precedente di aver condotto un “esperimento nazionale sulle frontiere aperte” e ha sostenuto che senza controlli più rigorosi il Regno Unito rischia di diventare “un’isola di stranieri”.

 

Il linguaggio di Starmer ha suscitato ampie reazioni costringendolo a una parziale retromarcia  rispetto all’opinione secondo la quale il multiculturalismo e l’immigrazione  avrebbero  portato alla morte dell’identità nazionale britannica.

 

Ma in merito alla “ retorica sull’immigrazione” molti analisti e opinionisti ritengono che sia in atto una svolta molto significativa verso la destra populista, con un linguaggio che attinge al terrorismo psicologico della destra sulle vite separate e sulla presunta autosegregazione degli immigrati.

 

Tuttavia, per quanto Starmer possa mostrare posizioni più dure che riducono la vicinanza politica tra lui e il presidente americano, la sua svolta intende contrastare  la crescente popolarità di Reform UK, una costola del defunto UK Independence Party (UKIP), guidato da Nigel Farage, che fa campagna elettorale principalmente sulla promessa di ridurre i l’immigrazione  ottenendo enormi guadagni alle recenti elezioni locali, conquistando 677 dei circa 1.600 seggi contesi.

 

Farage che ha preso esempio da Trump,  dopo le elezioni locali ha dichiarato di volere “un  revisore dei conti per  ogni contea” affermando anche che i dipendenti locali coinvolti in iniziative sul cambiamento climatico dovrebbero “cercare carriere alternative”.

 

Starmer evidentemente ritiene che una posizione più dura sull’immigrazione sia necessaria per evitare di perdere altri elettori, ma .

consolidare le proprie possibilità elettorali orientandosi a destra sull’immigrazione, non è una strategia sicuramente vincente.

 

Secondo il  il recente sondaggio di Persuasion UK, emerge che solo  l’11% degli elettori laburisti poteva essere classificato come orientato a tali posizioni populiste,  mentre la quota dei Verdi o dei Liberal Democratici di sinistra è significativamente maggiore: rispettivamente il 29 e il 41%.

 

La stragrande maggioranza degli elettori riformisti sono storicamente ‘elettori anti-laburisti’ che semplicemente non fanno parte, dell’universo elettorale laburista e Starmer, invece di risolvere la crisi del costo della vita che ha portato  alla recente vittoria di Farage , rischia di indebolire il suo Labour favorendo proprio le forze antilaburiste.

 

La diplomazia personale di Starmer, più che le sue eventuali affinità politiche, ha prodotto i suoi frutti, tanto che The Donald lo ha pubblicamente elogiato definendolo   “fantastico” per le relazioni speciali tra i due Paesi e compensandolo con una  riduzione delle barriere commerciali, in particolare sui dazi delle automobili e l’acciaio britannici.

 

Ma a livello nazionale, il tentativo di aggirare le minacce elettorali della destra con le sue tattiche “trumpiane” rischia di alienare la base più ampia che ha portato il partito laburista al potere e di lasciare Starmer bloccato tra due elettorati inconciliabili.

 

Balthazar

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