di Emanuela Castellucci
Dopo una preview di due giorni a Piazza San Silvestro, nel cuore delle vie della moda, è stata inaugurata venerdì 7 luglio al Museo delle Mura la mostra Un’altra moda, Sfumature e significati che rendono prezioso ogni dettaglio di vita ad opera di Raimondo Rossi in arte Ray Morrison, artista e fotografo di moda molto attivo negli Stati Uniti e neo vincitore a Hollywood del riconoscimento Inspired by you.
7 riflessioni per un totale di 35 fotografie dedicate al rapporto tra fotografia, moda, attualità e inclusività. Scatti puri realizzati usando luci naturali o d’ambiente riducendo al minimo gli interventi in post produzione.
L’esposizione “intende dare risalto, attraverso la fotografia, ai tanti capi e accessori adottati dal mondo della moda e poi assimilati nella vita quotidiana, tentando, al contempo, di sovvertire il loro senso comune per scoprirne i significati più profondi, spesso sconosciuti.“
L’autore, valorizzando l’individualità dei soggetti ritratti, invita lo spettatore a riflettere sul valore simbolico che hanno gli oggetti indossati per superare gli stereotipi.
Prima riflessione, The door knockers, anima storia e identità. Tutto quello che si cela dietro un semplice orecchino a cerchio. Seconda, Lipstick, un semplicissimo gesto quotidiano che racchiude una storia di rivendicazioni e di forza. Terza, la moda aiuta a farci rispettare come individui unici e liberi? Nonostante le creazioni fashion siano ormai fluide, la società è ancorata ad una divisione binaria di alcuni capi di abbigliamento, come fossero un’etichetta di identità. Quarta, Hoodies, ascoltiamo gli adolescenti, che con il cappuccio in testa hanno urgenza di comunicare. Quinta, Bikini & plus size, affinchè l’orgoglio della diversità si tramuti in accoglienza vera. Sesta, Skins, autostima, la nostra pelle senza filtri e senza make up ma pura.
Settima e ultima riflessione, Motherhood, come educare i figli ad un giusto approccio alla moda e alla vita.
Il visitatore viene coinvolto in un approccio nuovo all’altro, dove l’occhio si spinge in profondità per superare la barriera dell’esteriorità a beneficio della complessità dell’individuo. Tutto ciò che indossiamo abitualmente non è solo frutto di una scelta estetica personale ma anche e soprattutto una scelta – più o meno consapevole – fatta da ciascuno per esprimere se stesso, la sua storia e la sua visione del mondo. Una affermazione del sé che passa attraverso abiti, accessori, trucchi per esprimere il nostro modo di stare al mondo.
A latere della mostra, un contest rivolto a tutte le accademie e le scuole di moda e d’arte della Capitale che hanno presentato lavori aderenti alle finalità del progetto espositivo. Alle 35 immagini di Rossi si è aggiunto il lavoro di Lara Franchi, considerato il migliore dalla giuria di professionisti composta da Ilian Rachov (designer), Anna Chiara delle Donne (giornalista, scrittrice), Massimiliano Nocente (scenografo), Maria Frega (giornalista, scrittrice, sociologa), Raimondo Rossi (fotografo), Alessandra Albanesi (giornalista), Fatima Toure (modella).
L’AUTORE
Una vita in movimento tra Perugia, Roma e Los Angeles. “Dopo la laurea in matematica si appassiona di viaggi e fotografia, e si attiva nella moda per dare voce a minoranza e diversità”
Raimondo Rossi si è distinto per i suoi reportage di moda innovativi, che si concentrano sulle storie dei modelli, sugli abiti e sui designer. I suoi lavori sono stati pubblicati da Rolling Stone Italia ed esposti in rinomati centri d’arte, come il celebre The Found in Cina.
Rossi è stato anche regista di due cortometraggi, Le note della Moda e Vestimi, che sono stati inseriti, insieme a sue fotografie, nei programmi didattici dell’Andrew College negli Stati Uniti.
INFORMAZIONI
Museo delle Mura dall’8 luglio al 6 agosto
La mostra è promossa da Roma Capitale – Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
