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USA, il progetto  Sentinel bloccato, ma Cina e Russia rinnovano il loro potenziale nucleare

 

Mentre gli Stati Uniti lottano contro ritardi e sforamenti di costi nel programma missilistico Sentinel, Cina e Russia stanno portando avanti lo sviluppo di missili all’avanguardia con la prospettiva di far pendere a loro favore l’equilibrio nucleare mondiale.

Questo mese alcune pubblicazioni  che l’aeronautica militare statunitense ha sospeso i lavori su segmenti chiave del suo programma di missili balistici intercontinentali (ICBM) Sentinel. La sospensione del programma è stata decisa  per far fronte ai crescenti costi,  come confermato da funzionari delle forze armate.

Il programma da 141 miliardi di dollari, ovvero l’81% in più rispetto al budget iniziale, è destinato a sostituire i vecchi missili balistici intercontinentali Minuteman III degli anni ’70, che potrebbero aver raggiunto la fine del loro potenziale di ammodernamento.

La  Northrop Grumman, il principale contractor del programma, è stato incaricato di interrompere i lavori di progettazione, collaudo e costruzione del Command and Launch Segment presso varie strutture, tra cui quelle  in California e  nello Utah.  Sospesi anche i lavori sui dispositivi di addestramento e sui sistemi di sicurezza.

La decisione segue l’annuncio del luglio dello scorso anno dopo che i costi erano aumentati e i funzionari del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti avevano escluso programmi alternativi. Il CEO di Northrop Kathy Warden ha confermato la pausa lavorativa a gennaio, affermando che la ristrutturazione potrebbe richiedere fino a 24 mese.

L’aeronautica militare statunitense sta valutando di aprire parti della sua infrastruttura  alla concorrenza per ridurre i costi, ma  la tempistica e la portata della ristrutturazione rimangono poco chiare.

ll programma Sentinel è fondamentale per modernizzare la triade nucleare statunitense, che include il sottomarino missilistico balistico nucleare  di classe Columbia e il bombardiere B-21.Un Report del novembre 2024 del Congressional Research Service  afferma che Sentinel è progettato per affrontare le minacce, mentre l’aeronautica militare statunitense prevede di sostituire i missili Minuteman III con i Sentinel entro il 2029.

Sebbene il  Sentinel prometta una manutenzione conveniente, questi vantaggi sono offuscati dall’impennata dei costi e dai ritardi nei tempi, riducendo potenzialmente la prontezza di risposta  dell’arsenale nucleare terrestre degli Stati Uniti.

In netto contrasto con questa scelta il rapporto sulla Cina del Dipartimento della Difesa americano   evidenzia la rapida espansione e modernizzazione delle capacità ICBM della Cina, che oggi già dispone di 400 missili operativi, tra cui lanciatori fissi e mobili in grado di lanciare testate unitarie o multiple.

Le forze missilistiche strategiche della Cina includono  lanciati da silos e mezzi mobili su strada, inoltre ha  recentemente completato tre nuovi campi ICBM a propellente solido che ospitano almeno 300 silos, con uno sviluppo coerente con i sistemi di lancio su avviso  degli Stati Uniti e della Russia.

Il rapporto sottolinea inoltre che la Cina sta sviluppando altri sistemi avanzati di lancio di missili nucleari con veicoli plananti e sistemi di bombrdamento orbitale  in grado di aggirare le difese missilistiche statunitensi.

Anche  la Russia sta anche potenziando le sue forze missilistiche strategiche. Un rapporto di marzo 2024 del Bulletin of Atomic Scientists nota che la Russia sta sostituendo i vecchi ICBM dell’era sovietica con sistemi avanzati come l’ RS-24 Yar che possono trasportare quattro veicoli  con più obiettivi indipendenti.

I ritardi che ostacolano il programma Sentinel potrebbero costringere gli USA a fare affidamento ancora per lungo tempo  sul Minuteman III, ormai obsoleto tanto che i produttori delle componenti critiche di questo missile non esistono più.

Un altro rapporto della Federation of American Scientists  del marzo 2021 già segnalava che prolungare la vita del Minuteman III fosse  più conveniente e sicuro rispetto al Sentinel, il cui costo stimato del ciclo di vita di 264 miliardi di dollari e potrebbe mettere a dura prova il bilancio della difesa americano.

Fine modulo

Analogamente, un report  del Government Accountability Office del settembre 2024 evidenziava già i  significativi sforamenti di costi e ritardi nel programma dei sottomarini classe Columbia e prevedeva   che il primo sottomarino sarebbe stato consegnato con 12-16 mesi di ritardo, tra ottobre 2028 e febbraio 2029.

Materiali in ritardo, prodotti di progettazione incompleti e personale inesperto compromettono le prestazioni di costruzione di questi sottomarini sforando i costi nell’ordine di centinaia di milioni di dollari, superando di gran lunga le stime ottimistiche della US Navy e dei costruttori navali.

Questi ritardi di cielo e mare  mettono in difficoltà la difesa statunitense impegnata in una rinnovata competizione mentre alcune riviste specializzate avvertono che  entro il 2030, gli Stati Uniti incontreranno, per la prima volta nella storia  due grandi potenze nucleari, Cina e Russia, come concorrenti strategici e potenziali avversari.

Alla luce di questa crescente sfida, sebbene gli Stati Uniti non possano impedire a Cina e Russia di unirsi come principali potenze nucleari, potrebbero adottare misure specifiche per attenuarne le conseguenze, mantenendo il loro attuale vantaggio strategico e la possibilità di rinegoziare un eventuale nuovo accordo sul controllo degli armamenti nucleari.

Balthazar

Immagine Northrop Grumman del Sentinel

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