L’ambasciata israeliana a Washington ha smentito le indiscrezioni diffuse dalla Nbc secondo cui il Pentagono avrebbe innalzato al massimo livello il livello di allerta per il controspionaggio nei confronti di Israele, a causa di preoccupazioni relative a potenziali attività di spionaggio ai danni di funzionari statunitensi, definendole “completamente false”.
Lo riporta Haaretz. L’ambasciata ha affermato che Israele “non conduce operazioni di raccolta di informazioni contro gli Stati Uniti e che i suoi sforzi di intelligence sono concentrati su attori ostili”, aggiungendo che le accuse “si basano su informazioni inaccurate o su motivazioni politiche”.
NYT: “Washington sospetta che Witkoff sia sotto sorveglianza Israele”
Gli Stati Uniti sospettano che Israele abbia intensificato gli sforzi per spiare alti funzionari americani, tra cui l’inviato speciale del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff, coinvolto nei negoziati con l’Iran. Lo riporta il New York Times, citando rapporti dell’intelligence statunitense, secondo cui Washington è anche preoccupata per il fatto che Israele stia cercando di intercettare le comunicazioni del sottosegretario alla Difesa per le politiche, Elbridge Colby, e di uno dei suoi vice, Michael P. DiMino IV. Un portavoce dell’ambasciata israeliana ha smentito le accuse, dichiarando al Times of Israel che “Israele non spia gli Stati Uniti”. In precedenza, la Nbc aveva riferito che nelle scorse settimane il Pentagono aveva innalzato il livello di allerta per il controspionaggio nei confronti di Israele al massimo livello.
Ufficio Netanyahu: “Rimosso il vicecapo del Mossad Aleph”
Il nuovo direttore del Mossad, Roman Gofman, ha rimosso dall’incarico il vicedirettore dell’agenzia, Aleph, poiché “intende formare il team dirigenziale che lo affiancherà nel raggiungimento degli obiettivi e nell’affrontare le sfide che l’organizzazione dovrà affrontare nei prossimi anni”. Lo ha dichiarato in un comunicato l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu a nome del Mossad. Gofman ha assunto il suo incarico martedì, ponendo fine alle lunghe controversie legali che ha dovuto affrontare da quando Netanyahu ha annunciato la sua nomina nel dicembre 2025. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di segretario militare del premier. Secondo il comunicato, “durante i suoi 22 anni di servizio Aleph è stato in prima linea nelle attività operative dell’organizzazione in tre divisioni operative, ne ha comandate due e ha guidato una serie di operazioni innovative. Per i suoi successi, gli sono stati conferiti cinque Premi per la Sicurezza di Israele”.
Red
