Il Regno Unito sta registrando nuovi casi di vaiolo delle scimmie ogni giorno. Lo ha affermato un funzionario dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, un dossier che il governo afferma di prendere “molto sul serio”. “Rileviamo più casi ogni giorno”, ha dichiarato alla Bbc Susan Hopkins, chief medical officer dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa). La scorsa settimana erano stati identificati venti pazienti in queste ore sarà pubblicata una nuova valutazione “con i dati del fine settimana”, ha indicato Susan Hopkins. Diversi Paesi europei hanno identificato casi di vaiolo delle scimmie, che potrebbero accelerare in Europa, ha affermato due giorni fa un funzionario regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). “Nei casi che abbiamo visto finora nel Regno Unito, la stragrande maggioranza delle persone guarisce da sola”, ha affermato Susan Hopkins. Ha descritto il vaiolo delle scimmie come “una nuova malattia infettiva che si sta diffondendo nella nostra comunità” con “casi che non hanno contatti identificati con un individuo proveniente dall’Africa occidentale”, dove la malattia era precedentemente presente. Intanto valutazioni sulle’voluzione della malattia arrivano anche dall’Oms e dalle Nazioni Unite. Il vaiolo delle scimmie rischia di diventare una nuova emergenza mondiale. In appena una settimana dai primi riscontri della malattia, i casi accertati sono saliti a 92 e sono sparsi per tutto il mondo, altri 28 pazienti sono sotto osservazione per il sospetto di aver contratto il virus. L’agenzia delle Nazioni Unite per l’Aidsmette in guardia contro le informazioni “razziste e omofobe” che circolano sul virus del vaiolo delle scimmie mettendo a rischio una risposta efficace alla diffusione della malattia. Il rischio, ha sottolineato oggi una nota dell’Unaids, non è solo il rafforzamento di stereotipi omofobi e razzisti, ma anche che si comprometta l’efficacia dell’azione per combattere l’epidemia. Una parte significativa dei casi è stata riscontrata in uomini gay e bisessuali; l’Oms ha però osservato che le prove finora disponibili suggeriscono che le persone più a rischio sono quelle che hanno avuto un contatto fisico ravvicinato con qualcuno affetto dal vaiolo delle scimmie e che il rischio non è quindi limitato agli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini, ma riguarda chiunque. “Stigma e colpevolizzazione minano la fiducia e la capacità di rispondere efficacemente a epidemie come questa”, ha dichiarato Matthew Kavanagh, vicedirettore esecutivo di Unaids. “Questa epidemia evidenzia l’urgente necessità per i leader di rafforzare la prevenzione delle pandemie, attraverso il rafforzamento delle strutture sanitarie comunitarie”, ha detto ancora.
aggiornamento vaiolo delle scimmie ore 14.34
