Roma Capitale

Viaggio della memoria ad Auschwitz-Birkenau

Sono 132 gli studenti romani degli ultimi anni della scuola secondaria di secondo grado che rientrano nella capitale questa sera dopo l’esperienza del viaggio della memoria. I ragazzi sono accompagnati, tra gli altri, dal sindaco Roberto Gualtieri, dall’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, dall’assessora alla Scuola, formazione e lavoro Claudia Pratelli, dall’assessora alle Politiche Sociali e alla salute Barbara Funari. Presenti anche il presidente del Municipio III Paolo Emilio Marchionne, il presidente del Municipio VII Francesco Laddaga, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e il consigliere delegato all’Edilizia Scolastica, impianti sportivi e politiche della formazione della Città Metropolitana Daniele Parrucci.
Un programma intenso che li ha portati ieri a visitare la sinagoga Tempel, al quartiere ebraico Kazimierz e al ghetto di Podgórze. Oggi, accompagnati anche dal sindaco Gualtieri, i giovani hanno visitato i campi di sterminio di Birkenau e Auschwitz e il cosiddetto Judenranpe, la rampa degli ebrei, il punto di arrivo degli ebrei destinati allo sterminio nelle camere a gas di Birkenau. Infatti, in questo luogo avveniva la selezione delle persone abili ai lavori forzati e di quelle destinate fin da subito allo sterminio.
”Anche quest’anno Roma Capitale ha organizzato il viaggio della memoria qui ad Auschwitz-Birkenau, il più grande campo di sterminio e di concentramento realizzato dai nazisti. Sono stati uccisi oltre 1 milione di ebrei, minoranze, oppositori del nazifascismo. Un luogo di morte, di dolore e di memoria”. Così il sindaco Roberto Gualtieri, durante il viaggio della Memoria.
E il sindaco Gualtieri aggiunge: “Questo è un luogo importantissimo della storia della Shoah che ci aiuta a riflettere sugli abissi a cui l’umanità può arrivare e la necessità di non smarrire mai la memoria, il ricordo, di onorare le vittime, ma di considerare anche la memoria, la Shoah, l’Olocausto, parte integrante della nostra cultura civica, democratica. Perché è in opposizione a quei valori brutali di morte e distruzione che la nostra democrazia si è riedificata nella sconfitta del nazifascismo. È importantissimo quindi essere qui con la comunità ebraica di Roma, con gli studenti e con tanti altri rappresentanti”. Il Sindaco sottolinea che quest’anno per la prima volta durante il viaggio non vi sono testimoni e sottolinea: “Purtroppo gli anni passano e i testimoni sono sempre di meno e hanno anche meno forza fisica di venire qui, io mando un pensiero affettuoso a Sami Modiano che ha svolto questo importantissimo impegno di tramandare la memoria”.

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