II presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito “un ultimatum” la proposta fatta da Vladimir Putin per porre fine alla guerra: “Cosa possiamo dire su questi messaggi di ultimatum? Non sono diversi dagli altri ultimatum che sono stati fatti prima”, ha detto Zelensky nel corso dell’intervista con il direttore di Sky TG24, Giuseppe De Bellis. “Noi adesso vediamo che è una rinascita del nazismo. È una nuova ondata di questo nazismo, perché si tratta di nazismo russo. Quello che dichiara Putin è che noi dovremmo ridare una parte dei nostri territori occupati, ma anche quelli non occupati. Lui dice che si fermerà e non ci sarà un conflitto congelato. Sono gli stessi messaggi che mandava Hitler, non sono neanche passati 100 anni da quando chiedeva solo una parte della Cecoslovacchia dicendo che si sarebbe poi fermato. Sono bugie storiche. Poi c’è stata la Polonia e poi l’occupazione di tutta Europa. Voi sapete che questa ondata di nazismo non si ferma mai perché Putin è arrivato anche in Africa, è arrivato in diversi punti della terra. Ecco perché non dobbiamo fidarci di questi messaggi, perché Putin oggi parla di quattro regioni, prima parlava di Crimea e Donbass. Voglio ricordare che nel 2014 quando è iniziata l’occupazione della Crimea si parlava solo di Crimea e Donbass. Oggi si parla di quattro regioni ucraine che lui considera russe. Non gli importa nulla di ciò che accade alle persone e ai suoi militari, questa è la nuova faccia del nazismo e io sono assolutamente sicuro di questo, perché ci sono alcuni scettici nel mondo che dicono ‘non è proprio nazismo’ perché ancora quell’ondata non è iniziata. Io ritengo che non dobbiamo aspettare la nuova ondata, perché il nazismo è già arrivato e adesso ha il volto di Putin”. n vista dell’inizio della conferenza di pace a Lucerna, Zelensky ha detto che “ad oggi sono stati registrati 101 Paesi. Rappresentiamo tutti i continenti del mondo, Africa, partner europei, America Latina e Paesi del sud”. Il presidente ucraino ha annunciato che “parleremo di tre punti principali per il percorso verso la pace, che è lungo e deve basarsi solo sul diritto internazionale. Non dobbiamo discutere di altro. Primo punto: la sicurezza alimentare. Putin ha bloccato il Mar Nero creando grandi problemi in Asia, Africa e altri paesi d’Europa. In Europa è più facile ottenere risorse rispetto all’Africa. Secondo punto: la sicurezza nucleare. La Russia ha occupato la più grande centrale nucleare. È un problema non solo per l’Ucraina ma anche per altri paesi che ricevevano elettricità da questa centrale. Attualmente la centrale è minata e sotto controllo militare russo. Questo è un problema di sicurezza globale. Terzo punto: il ritorno dei bambini rapiti. Migliaia di bambini sono stati portati in Russia dai territori occupati. Dobbiamo riportare 20mila bambini alle loro famiglie. Non possiamo dimenticare e perdonare questi crimini. Le sanzioni sono una risposta alle azioni della Russia, che ha occupato territori e ucciso persone. Il mondo ha adottato sanzioni come risposta economica. La Russia deve uscire dall’Ucraina per porre fine alle sanzioni. Questi tre punti sono cruciali: sicurezza alimentare, sicurezza nucleare e il ritorno dei bambini. Abbiamo tanti terreni minati che devono essere bonificati per salvare vite e curare la nostra terra. L’integrità territoriale dell’Ucraina è in discussione. Andiamo avanti su questi punti per finire la guerra e questa tragedia”.
Tratto da Skytg24
aggiornamento la crisi russo ucraina ore 10.50
