Il presidente dell’Ucraina è in contrasto con il capo delle forze armate ucraine Valery Zaluzhny,che la settimana scorsa ha dichiarato all’Economist ha tirato i remi in barca sul conflitto affermando che “Proprio come nella prima guerra mondiale, abbiamo raggiunto un livello tecnologico che ci mette in una situazione di stallo. Molto probabilmente non ci sarà alcuna profonda e una bella svolta.”
Anche il New York Times, solitamente portavoce di Zelensky , ha riferito di questo scontro tra il Presidente e i suoi generali, più in generale attenuando gli aspetti agiografici quasi sempre grondanti di elogi nei confronti del presidente ucraino.
Lui è convinto ( o fa finta) che l’Ucraina vincerà la guerra contro Putin e caccerà i russi dal paese, ma è ormai evidente che la massiccia offensiva concentrata principalmente nell’area di Zaphorize, se non fallita completamente, è almeno bloccata con pesanti perdite anche da parte ucraina.
Anche la nuova battaglia per Bakhmut,lanciata da Zelenskyj nonostante le obiezioni dei suoi generali, non ha avuto successo ed è costata molte vite umane e attrezzature, ma ora il Presidente insiste per difendere Avdiivka,una cittadina dominata da un’enorme cokeria il cui prodotto viene utilizzato negli altiforni nella produzione dell’acciaio.
Qui gli ucraini perdono costantemente terreno dentro e intorno alla città anche se Kiev vi ha trasferito le sue migliori brigate con il compito di tenere di tenere Avdiivka e Kupyanskun fondamentale nodo ferroviario strategico.Se l’Ucraina perde, avrà grandi difficoltà a trasferire i rifornimenti alle sue forze attorno a Kharkiv, la seconda città più grande del Paese, con la possibilità che lo scontro si concentri proprio su questa città.
Il generale Zaluzhny immagina dunque una situazione come nellaPrima Guerra Mondiale: uno stallo in cui entrambe le parti scavavano trincee profonde e si massacrano a vicenda con l’artiglieria. Ma è solo una immagine parziale che non spiega che laGermaniaperse la guerra perché non aveva uomini a sufficienza, rifornimenti militari e nemmeno cibo per le sue truppe. Una volta che gli Stati Uniti si unirono alle forze alleate, l’ago della bilancia cambiò.
Certamente l’irruente Zelenskyjnon può ottenere indefinitamente il sostegno straniero per l’Ucraina pubblicizzando una situazione di stallo.Inoltre Zaluzhny ha fatto richieste irrealistiche di armi e tecnologia, alcune delle quali semplicemente non esistono, mentre il suo presidente chiede invece più aviazione e missili che gli permetterebbero di cacciare la Russia. dell’Ucraina.
Che anche lui ci creda poco, lo dimostrano le sue recenti dichiarazioni al Congresso americanosu una prossima invasione dell’Europa da parte dei russi nel caso della sua sconfitta, Una mossa palese e in parte irresponsabile che mira a coinvolgere direttamente gli eserciti dell’Occidentein un conflitto con Mosca.
Zelenskyj sta anche cercando di convincere il Congresso degli Stati Uniti a dare all’Ucraina altri miliardi di sostegno, compresi i soldi per pagare i dipendenti pubblici e gli stipendi militari, comprese le pensioni. La sola fattura annuale ammonta a 16,3 miliardi di dollari, la richiesta totale per l’Ucraina ammonta a 61,4 miliardi, di cui oltre 45 solo per forniture militari. Importo che equivale al costo di 6 portaerei che in genere restano nella flotta anche per più di 50 anni.
Per di più Bidenpropone di combinare gli aiuti israeliani per la guerra contro Hamas, ben più popolari fra gli americani ,con quelli all’Ucraina, meno popolarie che difficilmente susciteranno un’attenzione approfondita a Capitol Hill a un anno dalle elezioni presidenziali.
In questa scelta di combinare sullo stesso piano gli aiuti aa Tel Aviv e Kiev , Zelenskyj ha visto una grande opportunità per visitare Israele “per mostrare solidarietà” e per assicurarsi che tutti capissero che Israele e Ucraina sono uniti.
Uomo di spettacolo Volodia (vezzeggiativo ucraino del suo nome) è alla ricerca di servizi fotografici con Netanyahu,che comunque viste le proteste popolari nel suoPaese, è un cavallo zoppo, probabilmente in corsa solo sino alla fine del conflitto con Hamas.
Inoltre, dopo aver rivendicato tempo fa le sue origini ebraiche – in un paese,l’Ucraina, che gli ebrei li ha sterminati nel corso della seconda guerra mondiale- l’ anno scorso Zelenskyj affermò che Israele era responsabile dell’alleanza Russia-Iran, chiedendo armi a Tel Aviv, in particolare il sistemaIron Dome.
Israele era contrario al trasferimento della sua tecnologia all’Ucraina temendo che sarebbe stata compromessa cadendo nelle mani della Russia. Inoltre non voleva causare ulteriori difficoltà a Putin (sponsor della Siria) e perdere qualsiasi influenza nei suoi rapporti con i russi.
Tornado a Zelensky in molti si chiedono se l’eventuale perdita di consenso da parte dei generali possa preludere a un cambiamento nella leadership ucraina.
Le risposte in primo luogo verranno dai campi di battaglia quest’inverno. Tra poche settimane Avdiivka potrebbe essere presa dai russi e le forze ucraine respinte. I cambiamenti altrove potrebbero essere negativi per l’esercito ucraino che è disperatamente a corto di personale.
L’altra incognita riguarda la direzione principale dell’intelligence militare(GUR MO)guidata dal generale Kyrylo Budanov, mentre quella non militare è conosciuta come SSU erede del KGBrusso, diretta da Vasyl Malyuk.
Se esiste una vera minaccia per Zelenskyj, questa potrebbe provenire da Budanov e qualsiasi alleanza tra lui e i generali ucraini potrebbe costringere Zelenskyj ad accettare i colloqui con la Russia o addirittura giungere a sostituirlo. O forse potrebbe improvvisamente far sorgere un competitor, sino ad oggi assente, per le elezioni presidenziali continuamente rinviate per lo stato di guerra.
GiElle
