“Bisogna fare di tutto per arrivare alla pace, perché la guerra fa male, uccide, è una pandemia. Questa sensibilità, che vuol essere creativa, non è che vediamo come va, bisogna inventarsi di tutto. Questa penso fosse la preoccupazione del Papa”. Lo ha detto il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi. in una intervista a ‘Soul’, il programma di Tv2000 che andrà in onda sabato 30 dicembre alle ore 20.50. Sul suo ruolo di inviato del Papa per la pace in Ucraina, l’arcivescovo di Bologna commenta: “Penso che il Papa non aveva in mente il Mozambico come formula, ‘proviamo a vedere se funziona’, aveva in mente quell’espressione che ha usato in Ungheria: una pace creativa, cioè inventarsi la qualunque per arrivare alla pace, trovare tutti i mezzi e coinvolgere tutti quelli che possono aiutare, per giungere nella direzione della pace. Quindi non è detto nemmeno trovarla, nessuno ha l’ambizione, credo che Papa Francesco abbia sufficientemente chiari i propri limiti, i limiti del ruolo del servizio della Chiesa ma anche le proprie responsabilità, che vive e a cui chiama un po’ tutti”.
aggiornamento crisi russo-ucraina ore 13.22
