La guerra di Putin

Crisi russo-ucraina, l’assassinio del generale Kirillov non fa prevedere nulla di buono e accelera l’escalation bellica

di Giuliano Longo

 

Se non giubilo, c’è una certa soddisfazione fra i media occidentali per l’assassinio del generale Kirillov e di un suo collaboratore (nella foto il luogo dell’attacco), avvenuta a Mosca per l’esplosione di un monopattino imbottito di TNT.

Ma ma trapela anche una certa preoccupazione per la prevedibile reazione del Cremlino che per la prima volta subisce l’eliminazione di un alto generale responsabile della guerra chimica-batteriologica e del contrasto alle conseguenze di quella nucleare.

Mentre Londra “non piange certo la scomparse del generale” che aveva già inserito nella sua Black List, la stampa ucraina rivendica l’attentato assicurando che il generale stava architettando l’uso di armi chimiche, ma soprattutto esalta   la capacità dei Servizi ucraini nel colpire all’interno della Russia anche senza i missili a lunga gittata.

Il solito Medvedev, vice presidente della Commissione sicurezza del parlamento e già presidente della Federazione, minaccia gli ucraini preannunciando la vendetta. “rendendosi conto dell’inevitabilità della sua sconfitta militare, Kiev lancia attacchi codardi e spregevoli in città pacifiche” annuncia.

La minaccia non è del tutto irrilevante perché le ritorsioni russe sono all’ordine del giorno come quando, dopo l’attacco ucraino la città e l’aeroporto di Tangarog, presumibilmente con missili a a lunga gittata americani, Mosca ha reagito con la successiva tempesta di fuoco sulle strutture energetiche ucraine già duramente provate.

Ma c’è di peggio perchè il missile russo Oreshnik, sperimentato il 21 novembre sulla città di Dnipro, oltre a essere ipersonico e in grado di colpire l’Europa, pare abbia capacità di penetrazione nel sottosuolo, mettendo a rischio anche le stesse strutture dal governo ucraino che si proteggono in bunker sotterranei.

In proposito il canale il Tg “Cronaca militare” ricorda che il 30 maggio 2023 un missile da crociera russo aveva colpito l’edificio della direzione principale dell’intelligence ucraina sull’isola Rybalsky a Kiev.

“Dopo che il Kh-35U ebbe colpito il bersaglio, il capo dell’intelligence ucraina Budanov scomparve immediatamente dalla scena mediatica, e quando è apparve molto provato” eufemismo minaccioso per confermare che probabilmente fu ferito.

Di Igor Kirillov i media occidentali pubblicano vita, morte e miracoli, (si fa per dire), mentre la stampa russa rosica e chiede sangue. “Un crimine senza precedenti è stato commesso a Mosca”, ha commentato il giornale economico moscovita Kommersant.

E aggiunge “il generale Kirillov non era forse il responsabile militare più importante tra quelli coinvolti nell’operazione speciale russa in Ucraina, ma era stato lui a denunciare la presenza di laboratori statunitensi di armi biologiche nel paese (in Ucraina)”.

Forse per inzuccherare l’amara pillola dell’attentato, alcuni media russi si danno al complottismo e scrivono che Kirillov ha ripetutamente sostenuto che gli Stati Uniti stanno espandendo la propria rete di laboratori biologici al di fuori del proprio territorio e stanno conducendo ricerche su virus e batteri altamente patogeni.

Nel marzo 2022, Kirillov ha presentato documenti che confermano l’attuazione dei programmi biologico-militari degli Stati Uniti e dei loro alleati della NATO in Ucraina.

Ma Kirillov non era un santo e lui stesso conduceva ricerche e attività legate allo sviluppo di mezzi offensivi e difensivi nel campo delle armi chimiche e biologiche, anche per contrastare “la minaccia ucraina”.

A nostro avviso non del tutto irrealistica (così come quella di colpire centrali nucleari russe) se Kiev venisse posta con le spalle al muro con il collasso del suo esercito al fronte .

In un momento di grandi difficoltà al fronte Zelensky aveva comunque bisogno un coup de theatre che rinfrancasse una opinione pubblica ormai stanca che vede i suoi giovani coscritti al fronte con mezzi talora brutali.

Ma il Tg russo “Politjoystick” assume un altro punto di vista e afferma che prima dell’insediamento Trump alla Casa Bianca, fra un mese,   CIA e ’MI5 britannico “sotto l’ombra di Biden stanno provocando la vendetta di Putin per offrire un casus belli al diretto intervento della NATO. L’omicidio di uno dei più alti capi militari delle forze armate russe è un vero motivo per dichiarare guerra”.

In effetti molti media russi affermano che solo i servizi segreti occidentali sono in grado di raccogliere informazioni sul luogo di residenza dei massimi leader militari russi, monitorare la loro presenza all’indirizzo e fornire supporto tecnico durante un attacco terroristico .

E Politjoystick afferma inoltre che “anche un ufficiale ucraino addestrato della GUR (sevizio segreto ucraino) è in grado di piazzare una bomba, e questo è certamente quello che è successo. Ma questo è solo l’esecutore, i clienti di Londra e Washington, lo sapevano e lo hanno ordinato”.

Sia complottismo giustificatorio o meno, a Mosca circola invece la domanda su come è potuto accadere che sia morto un ufficiale militare così importante.

“Per scoprire un attacco terroristico che si sta preparando (e per di più a Mosca!)– prosegue il servizio televisivo – non serve una grande mente, serve solo professionalità a tutti i livelli, a partire dalla prima linea fino alla stazione metro della Ryazansky Prospekt. E con questo, a quanto pare, abbiamo un grosso problema”. Una chiara e non unica denuncia della inefficienza dei servizi segreti russi.

Non è la prima volta con l’elenco delle vittime russe più o meno importanti abbastanza lungo, ma sin dall’inizio del conflitto era noto che Kiev messa alle strette, avrebbe tentato, come sta avvenendo, attacchi a personalità, sabotaggi e incursioni in territorio russo, oggi potenziati dalla possibilità del lancio dei missili a lungo raggio oltre.

Dire che l’assassinio di Kirillov possa imprimere una ulteriore escalation del conflitto,tuttavia è solo una mezza verità perché l’escalation è già in corso e il vecchio Joe non rinuncerà alle sue ultime zampate fino all’arrivo di Trump, che si troverà a sbrogliare una matassa sempre più complicata. Altro che voci e piani di pace, a Est i tamburi di guerra rullano…eccome!

aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 13.40

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