“Il dialogo ha principi e la consultazione ha un risultato finale. Non accetteremo mai pressioni estreme e bullismo da parte degli Stati Uniti”. La portavoce del ministero del Commercio cinese He Yongqian, sugli ultimi sviluppi della guerra commerciale con gli Usa, ha messo in guardia dalle conseguenze su scala globale della postura americana e a invitato Washington a “incontrarsi a metà strada”. Tuttavia, “se gli Stati Uniti insistono nel seguire la propria strada, la Cina li seguirà fino alla fine. Non c’è vincitore in una guerra commerciale e il protezionismo è una strada a senso unico”, ha proseguito He nel briefing settimanale. Quanto alla Cina Goldman Sachs rivede al ribasso le stime del Pil e le taglia dello 0,5% sia per il 2025 sia per il 2026, portandole, rispettivamente, al 4% e al 3,5%, nel mezzo dell’inasprimento della guerra commerciale con gli Stati Uniti. La banca d’affari americana, in report recenti, aveva avvertito di vedere pressioni verso il basso a causa dell’escalation tariffaria in corso con Washington. Ma oggi, riferisce Bloomberg, Goldman Sachs ha rimarcato che anche con “significative misure di allentamento” ipotizzabili nei prossimi mesi “è improbabile” che Pechino possa “compensare del tutto” l’impatto dei dazi americani saliti al 125%. Contemporanemente la Cina agevola la svalutazione dello yuan, che scivola ai minimi dal 2007 sul dollaro mentre l’inasprirsi della guerra commerciale con gli Usa rischia di fiaccare la crescita del gigante asiatico. Lo yuan onshore ha toccato un minimo di 7,3518 sul biglietto verde prima di recuperare terreno sulle indiscrezione che i leader di Pechino si riuniranno per discutere ulteriori misure di stimolo in risposta ai dazi di Donald Trump, riferisce Bloomberg. La Banca centrale cinese (Pboc) ha abbassato per sei giorni consecutivi, seppure moderatamente, il suo tasso di riferimento, a dimostrazione del fatto che la Cina punta su una graduale svalutazione della sua moneta per sostenere l’export. Infine va detto che Cina e Ue hanno concordato di avviare tempestive consultazioni per discutere in modo approfondito le questioni relative all’accesso al mercato, per creare un contesto imprenditoriale più favorevole alle imprese e per avviare subito negoziati sugli impegni sui prezzi dei veicoli elettrici, nonché per esplorare la cooperazione in materia di investimenti nel settore automobilistico. Lo riferisce una nota del ministero del Commercio cinese, dando conto della videochiamata tenuta ieri dal ministro Wang Wentao con la controparte Ue Maros Sefcovic, prima che i dazi di Trump entrassero in vigore per essere sospesi in seguito per 90 giorni.
aggiornamento dazi ore 14.32
