di Riccardo Bizzarri (*)
Ho analizzato i dati definitivi e devo dirlo: a me la Mamdamite non convince. Rimango dell’idea che chi vince, alla fine, abbia sempre ragione ma, come scriveva Nietzsche, “quando guardi a lungo l’abisso, l’abisso inizia a guardare te”. E in questo caso, l’abisso indossa un sorriso progressista e un account verificato.
C’è sempre un momento nella storia delle civiltà in cui il sipario cala e il pubblico applaude senza accorgersene.
Roma ebbe Nerone, Parigi Robespierre. New York, oggi, ha Zohran Mamdani (nella foto), 34 anni, idealista, sorridente, e soprattutto instagrammabile. È il nuovo sindaco, il “primo musulmano” a guidare la città che non dorme mai, anche se ultimamente pare si sia addormentata di fronte al buon senso.
Applausi, coriandoli, selfie, tweet in caps lock: “È il cambiamento!”. Ma è solo la vittoria definitiva dell’hashtag sul pensiero, del programma in tre emoji sulla fatica di leggere un bilancio comunale. Tocqueville, se fosse su X (ex Twitter), avrebbe probabilmente scritto: “La democrazia si autodistrugge quando la gente capisce che può votare chi promette più Wi-Fi gratuito”.
Ecco il nuovo ordine delle cose: autobus gratis, affitti bloccati, energia per tutti e, se resta nel budget, un tram per Marte. Tutto bellissimo, finché non arriva il conto. Ma i conti, si sa, sono reazionari.
New York ha sopravvissuto a tutto: ai sindaci miliardari e agli ex-poliziotti, ai blackout, ai topi e persino ai film di Woody Allen. Ma ora, ora davvero, qualcosa è cambiato. Non è solo la politica ad essere mutata, è la percezione stessa della realtà: non più “penso dunque sono”, ma “posto dunque esisto”.
Oriana Fallaci, con la sua ferocia lucida, lo aveva previsto: “Quando la politica smette di essere tragica, diventa comica”.
E in effetti, la tragedia greca è finita da un pezzo: resta solo Aristofane, con il coro che balla tra i like e le stories. Così, mentre l’Occidente si applaude da solo per aver eletto l’ennesimo salvatore col sorriso da spot di yogurt bio, ci resta una sola certezza:la storia si ripete sempre — la prima volta come tragedia, la seconda come trending topic.
E la commedia, signori miei, è appena cominciata.
(*) Giornalista
