“Ancora un episodio con al centro una troupe della Tgr Lazio durante le riprese al Parco degli Acquedotti, dove un gruppo di anarchici si era radunato per commemorare la scomparsa di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due attivisti morti secondo gli inquirenti mentre fabbricavano un ordigno artigianale. La collega della Tgr Lazio seguiva con la troupe la piccola manifestazione quando con un colpo di mano uno dei manifestanti faceva cadere il microfono. Non è tollerabile che operatori dell’informazione siano ostacolati in modo violento nello svolgimento del loro lavoro mentre esercitano il diritto di cronaca”. Così in una nota l’Esecutivo Usigrai, il Coordinamento Cdr Tgr e il Cdr Tgr Lazio
Floridia, solidarietà a Tgr Lazio, stop violenza a chi fa informazione
“Quello che è successo oggi alla troupe del TGR Lazio non può più essere liquidato come l’ennesimo episodio da archiviare accorda solita indignazione per essere dimenticato il giorno dopo. A pochi giorni da un fatto simile, si ripete la stessa scena: una troupe che fa il proprio lavoro subisce minacce e violenza. È una deriva che deve fermarsi. Colpire chi racconta i fatti non rafforza nessuna causa, non dà più forza a una protesta, non rende più credibile una rivendicazione. Al contrario, la indebolisce. Perché quando si prova a zittire l’informazione, si finisce per allontanare proprio quell’attenzione e quella comprensione che ogni manifestazione dovrebbe cercare. La violenza contro i giornalisti non è solo un problema per chi la subisce, ma per tutti. Senza un’informazione libera e rispettata, si perde un pezzo fondamentale di democrazia. Solidarietà alla giornalista e alla redazione del TGR Lazio. E un punto fermo che non dovrebbe nemmeno essere in discussione: chi informa non si tocca”. Così la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia.
