di Andrea Maldi
“La proposta iraniana è insufficiente. Dico due o tre giorni. Forse venerdì, sabato o domenica. Qualcosa forse all’inizio della prossima settimana. Un lasso di tempo limitato. Se Teheran non scende a patti sono pronto a sferrare in qualsiasi momento un’offensiva su larga scala…”, l’aut aut del presidente degli Stati Uniti Donald Trump – proposto su istanza di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar – per trovare un’intesa sull’uranio arricchito che concluderebbe la guerra, arrivato poco dopo il rifiuto di Washington alla controproposta in 14 punti di Teheran.
Nel frattempo il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti in un comunicato dichiara che nelle ultime ore sono stati neutralizzati 6 aeromobili a pilotaggio remoto diretti verso centri abitati della Nazione.
Washington condanna anche le organizzazioni terroristiche o collegate alle reti di finanziamento di Hamas con l’ingiunzione di nuove sanzioni, distinguendole in 3 gruppi:
-I responsabili dell’organizzazione “Samidoun” (Rete di solidarietà dei prigionieri palestinesi): organismo terroristico pro-palestinese e anti-israeliano. Dopo le incursioni armate di Hamas nel sud di Israele e la guerra di Gaza, Samidoun ha organizzato proteste di solidarietà alla Palestina negli Stati Uniti e in Canada;
– L’organizzazione politica e islamista dei Fratelli Musulmani che opera azioni eversive;
-Gli organizzatori della Global Sumud Flotilla (coordinata da Freedom Flotilla Coalition), una flotta composta da oltre 50 unità navali con a bordo centinaia di attivisti, giornalisti e volontari provenienti da oltre 80 Paesi che tenta di raggiungere la Striscia di Gaza.
Intanto Israele fa sapere che “dopo ripetuti avvertimenti, sono stati impiegati mezzi non letali contro un’imbarcazione Flottilla, senza feriti e solo a scopo di intimidazione”.
Intanto Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, condanna aspramente i raid sui siti nucleari iraniani ed emiratini: “I bombardamenti statunitensi e israeliani contro gli impianti nucleari in Iran stavano per provocare una tragedia irreparabile ed è impressionante che nessuno sia stato ritenuto colpevole. Respingiamo con forza anche le azioni sconsiderate e illegali di coloro che, come nel caso delle infrastrutture nucleari russe e iraniane, hanno preso di mira la centrale nucleare degli Emirati Arabi Uniti”.
