di Laura Pirone
Manca poco all’esame di maturità 2026: il 18 giugno, quasi mezzo milione di studenti sarà sui banchi di scuola per affrontare quella che ancora viene considerata dai ragazzi un ‘rito di passaggio’ verso il mondo dei grandi. Il primo ‘appuntamento’ è il 18 giugno alle 8.30 con il tema di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, cui seguirà, il giorno successivo, la prova caratterizzante della scuola che si è frequentata.
Quest’anno debutta la maturità con regole nuove: dopo le ‘scene mute’ all’orale, registrate nel 2025 – un po’ per protesta, un po’ perché tra crediti formativi e punteggi delle due prove si aveva in tasca la certezza della promozione, seppure col voto minino – il colloquio finale diventa obbligatorio. Pena: la bocciatura automatica. L’orale si concentrerà sulle quattro materie scelte a gennaio dal Ministero dell’Istruzione e del merito, guidato da Giuseppe Valditara, mentre la valutazione finale terrà conto anche dell’impegno in attività extrascolastiche particolarmente meritorie. Il 30 gennaio, il Mim ha pubblicato le materie della seconda prova e le quattro dell’orale. Il colloquio inizia con una riflessione personale dello studente sul percorso scolastico, che, durante la prova, dovrà parlare anche della formazione scuola-lavoro, dei collegamenti interdisciplinari tra le materie. Se lo studente ha riportato il 6 in condotta nello scrutinio finale, dovrà presentare e discutere anche un elaborato in materia di cittadinanza attiva e solidale che viene assegnato dal Consiglio di classe.
Per quanto riguarda le prove scritte, la prima è il tema di italiano, comune a tutti gli indirizzi. Agli studenti vengono sottoposte diverse tracce tra cui scegliere: tipologia A (analisi del testo); tipologia B (testo argomentativo); tipologia C (tema di attualità).
La seconda prova, invece, cambia in base alla scuola. Quest’anno, al Classico gli studenti si cimenteranno con il Latino, allo Scientifico con la Matermantica. Per gli altri indirizzi di studio, la seconda prova è definita dalla materia caratterizzante.
Il voto dell’esame di maturità è espresso in centesimi che sono ripartiti in questo modo: 40 punti (crediti scolastici); 20 punti (prima prova); 20 punti (seconda prova); 20 punti (prova orale). Sono previsti 3 punti extra che vengono assegnati solo se lo studente parte da almeno 90 punti.
