di Emilio Orlando
(LaPresse) – Blitz anticrimine nel pomeriggio di venerdì al Villaggio Falcone, nel quadrante di Ponte di Nona, alla periferia est di Roma, dove la polizia di Stato è intervenuta anche con il supporto di un elicottero per un’imponente operazione contro spaccio, occupazioni abusive e criminalità organizzata. Il fragore delle pale dell’elicottero sulle palazzine di via Aldo Capitini ha accompagnato i controlli a terra effettuati dagli agenti del distretto Casilino insieme alla polizia locale di Roma Capitale, personale della Asl e ispettori del lavoro. L’operazione, coordinata dalla questura di Roma e stabilita nel corso del tavolo tecnico in prefettura, ha interessato il quadrilatero di strade del Villaggio Falcone, considerato da anni una delle principali piazze di spaccio della zona est della Capitale. Gli agenti hanno identificato numerose persone e controllato diverse attività commerciali, mentre nei prossimi giorni scatterà il censimento degli occupanti degli immobili, primo step verso gli sgomberi dei locali trasformati abusivamente in appartamenti e basi logistiche utilizzate dai pusher.
Il provvedimento rientra nell’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Gualtieri dopo le richieste avanzate dal presidente del VI Municipio Nicola Franco. Una misura che punta a riportare legalità in un’area finita più volte al centro delle cronache per episodi di violenza legati alle faide tra gruppi criminali per il controllo del traffico di droga. “Villaggio Falcone è una delle piazze di spaccio più grandi che abbiamo sul municipio, una delle quattordici”, ha dichiarato Nicola Franco durante il blitz. “Questa operazione è il seguito di un’attività che stiamo portando avanti da tempo su questi territori e l’attenzione che stiamo dando, grazie soprattutto al Distretto Casilino, al contrasto delle piazze di spaccio e della criminalità sta dando i propri frutti”. Il presidente del Municipio ha poi ricordato il lavoro svolto negli ultimi due anni per arrivare agli sgomberi: “Finalmente ci siamo arrivati, dopo grandi richieste che abbiamo fatto come amministrazione municipale, grazie anche al supporto di Ater Roma e al lavoro del prefetto Lamberto Giannini, che ha convocato più volte i comitati per l’ordine e la sicurezza”. Secondo quanto emerso dai controlli dei Vigili del Fuoco e della Asl Roma 2, negli immobili occupati sarebbero state riscontrate gravi criticità dal punto di vista igienico e della sicurezza. “Parliamo di locali commerciali, garage e cantine trasformati in appartamenti, con bombole del gas, modifiche ai pilastri e fognature abusive che scaricano a cielo aperto”, ha spiegato Franco, sottolineando come il Campidoglio sia stato convinto a intervenire con “un provvedimento urgente e immediato”. Il Villaggio Falcone resta uno dei simboli del degrado e della criminalità nella periferia romana. Tra i lotti del quartiere negli anni si sono verificati agguati, gambizzazioni e omicidi. Nel maggio 2024 il quartiere fu scosso dalla morte di Caterina Ciurleo, pensionata di 81 anni uccisa da un proiettile vagante mentre si trovava in auto durante un regolamento di conti tra gruppi criminali. Nel frattempo i controlli delle forze dell’ordine proseguono anche nelle zone di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca, e a Torre Maura, altre aree considerate strategiche nel contrasto allo spaccio di droga in strada. Sugli sgomberi Franco prevede tempi rapidi: “Ater ha già affisso gli avvisi e dato sette giorni per liberare persone e cose. Se non lo faranno gli occupanti abusivi, si procederà con la Prefettura e andremo diretti allo sgombero”.
