Cultura, Arte e Libri

Premio Campiello: scelta cinquina finalisti

E’ stata annunciata a Padova la cinquina finalista della 64/a edizione del Premio Campiello, promosso da Confindustria Veneto. Si tratta di Ermanno Cavazzoni con ‘Storia di un’amicizia’, Marcello Fois con ‘L’immensa distrazione’, Valeria Parrella con ‘La ragazzina’, Alcide Pierantozzi con ‘Lo sbilico’ ed Elena Varvello con ‘La vita sempre’. La giuria dei letterati è presieduta per il primo anno da Roberto Cicutto. La cerimonia finale si terrà il prossimo 3 ottobre al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. Nel corso di una votazione nell’Aula Magna Galileo Galilei di Palazzo del Bò, Università degli Studi di Padova, la Giuria dei Letterati ha votato tra i 62 libri ammessi al concorso dal Comitato Tecnico: al primo turno Marcello Fois con ‘L’immensa distrazione’ (Giulio Einaudi Editore) con 6 voti, Ermanno Cavazzoni con ‘Storia di un’amicizia’ (Quodlibet) con 6 voti, Elena Varvello con ‘La vita sempre’ (Ugo Guanda Editore) con 6 voti, Valeria Parrella con ‘La ragazzina’ (Feltrinelli) con 6 voti e al quinto turno, al ballottaggio, Alcide Pierantozzi con ‘Lo sbilico’ (Giulio Einaudi Editore) con 6 voti. Durante la selezione la Giuria ha inoltre annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento attribuito dal 2004 a un autore al suo esordio letterario. Il premio è stato assegnato a Nadeesha Uyangoda con ‘Acqua Sporca’ (Giulio Einaudi Editore). La Giuria dei Letterati è presieduta da Roberto Cicutto ed è composta da: Alessandro Beretta, critico letterario e promotore culturale; Daniela Brogi, docente di Letteratura Italiana contemporanea all’Università per Stranieri di Siena; Daria Galateria, scrittrice, accademica e traduttrice; Rita Librandi, docente emerita di Linguistica italiana e Vicepresidente dell’Accademia della Crusca; Liliana Rampello, critica letteraria e saggista; Stefano Salis, caporedattore de Il Sole 24 Ore; Lorenzo Tomasin, docente di Filologia Romanza all’Università di Losanna; Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore e docente universitario; Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico; Stefano Mancuso, scienziato e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale; Alessandra Tedesco, giornalista e conduttrice di Radio 24-Il Sole 24 Ore. “Sono veneziano, e Campiello, tra le altre istituzioni, è un nome che ha popolato la mia adolescenza: tornare a servire questo territorio come Presidente della Giuria dei Letterati è un onore che sento profondamente – ha sottolineato Roberto Cicutto, presidente della Giuria dei Letterati – Quest’anno, peraltro, il Premio sarà celebrato al Palazzo del Cinema, e l’incontro tra letteratura e cinema mi appartiene per storia personale e professionale. Sul lavoro di questi mesi, però, voglio essere onesto: ci siamo trovati davanti a una quantità enorme di testi, e questo pone una domanda che va oltre il premio stesso. Esiste oggi, infatti, una discrepanza evidente tra la capacità di assorbire opere d’ingegno e la quantità che se ne produce: è una questione di sostenibilità sia del mercato che culturale, prima ancora che editoriale. Per questo il compito di un Premio come il Campiello non può esaurirsi nei momenti come la selezione della cinquina o la proclamazione del vincitore: deve diventare un’attività di 365 giorni l’anno, nelle scuole e nelle istituzioni, per attrarre nuovi lettori e coinvolgere autori ed editori in una riflessione più ampia sul senso e sul ritmo della produzione letteraria”. “Ogni edizione del Premio Campiello è una conferma: la letteratura italiana è viva, capace di guardare il mondo con occhi liberi e di restituirci la realtà in forme che nessun altro linguaggio sa offrire – ha aggiunto Raffaele Boscaini, presidente della Fondazione Il Campiello-Confindustria Veneto – Questi cinque autori rappresentano la migliore dimostrazione di ciò che il Campiello ha sempre cercato: una narrativa che interpreta il tempo che viviamo e lo trasforma in qualcosa di duraturo. È questa la funzione del Premio che gli industriali veneti hanno voluto nel 1962, e che ogni anno torna a compiersi con la stessa concretezza e la stessa ambizione di allora. Auguro ai cinque finalisti un’estate ricca di incontri con i lettori, lungo tutto il Paese. Li aspettiamo il 3 ottobre al Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.”

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