di Orietta Migliori
Il comandante delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica avverte che ci saranno ritorsioni al nuovo attacco americano in Iran.
“Rendete insicuro il sacro Stretto di Hormuz?! Faremo di questa regione un inferno per voi”, minaccia il generale Seyed Majid Mousavi, come riporta l’agenzia iraniano Tasmin, “questa è la risposta all’audacia degli americani nella regione, se Dio vuole”.
Secondo quanto riporta Tasmin, l’alto comando militare iraniano ha annunciato la chiusura completa dello Stretto di Hormuz, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha avvertito che qualsiasi imbarcazione che si avvicinasse a quella via navigabile strategica sarebbe stata soggetta a provvedimenti decisivi, ha inoltre avvertito tutte le petroliere e le navi commerciali attualmente operanti nel Golfo Persico e nel Mar d’Oman di non lasciare le proprie zone di ancoraggio.
Compiuti attacchi contro 18 obiettivi militari Usa
Dopo l’attacco compiuto dalle forze statunitensi contro l’Iran, le divisioni aerospaziali e navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche hanno condotto “attacchi coordinati contro 18 obiettivi militari americani in tutta la regione”. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniano Tasmin.
Teheran risponde a Usa con attacchi anche in Bahrein e Kuwait
In risposta agli attacchi Usa, l’Iran ha lanciato attacchi contro le basi statunitensi in Kuwait, Bahrein e Giordania. Il Kuwait afferma che i suoi sistemi di difesa aerea sono stati attivati dopo che l’Iran ha minacciato ritorsioni.
Chiuso lo spazio aereo del Kuwait dopo attacchi Teheran
Il Kwait ha dichiarato di aver chiuso il proprio spazio aereo a causa dei continui attacchi iraniani e ha affermato che i voli sono stati dirottati verso aeroporti alternativi, senza fornire ulteriori dettagli. L’aeroporto internazionale è stato colpito direttamente dall’Iran nei giorni scorsi, causando un morto e decine di feriti. L’esercito del Kuwait ha dichiarato che le sue difese aeree hanno aperto il fuoco dopo che l’Iran ha minacciato ritorsioni per i raid aerei statunitensi della notte precedente. Il Bahrein ha fatto scattare separatamente le sirene di allarme missilistico nel regno insulare che ospita il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense.
