“Da questo Vertice del G7 esce un messaggio chiaro: quando l’Occidente sa restare unito, sa anche essere più forte, più credibile e più capace di dare risposte ai cittadini. In un tempo complesso, lavorare insieme fa la differenza”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
3 messaggi da summit, unità, dialogo e attenzione a problemi cittadini
“Da questo vertice escono sostanzialmente tre messaggi trasversali. L’unità del gruppo, la capacità del G7 di dialogare con i partner, anche direi con una capacità di allargare lo sguardo rispetto a quelli che definiremmo i blocchi tradizionali” e il fatto che il vertice si occupa “delle grandi sfide geopolitiche, ma non si tratta di sfide astratte, sono sfide che riguardano la vita, le preoccupazioni dei cittadini”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa al termine del G7 di Evian. “Penso alla collaborazione nella lotta al cancro, penso al contrasto ai focolai del virus Ebola, penso al tema dello spazio digitale che chiaramente è una materia che anche noi discutiamo nella nostra quotidianità, il narcotraffico, le migrazioni, cioè sono problemi che riguardano la vita, incidono nella vita quotidiana di milioni di persone. Chiaramente” poi “tutte le crisi internazionali intese nel senso di guerre impattano sulla vita dei cittadini”. Quanto al dialogo coi partner del gruppo dei grandi, “sono molti diversificati i partner che si sono confrontati con noi in queste due giorni, India, Corea, Egitto, Brasile, Kenya, Ucraina, Qatar, Emirati Arabi, Uniti. Il messaggio è che non si dialoga partendo dalle appartenenze, si dialoga partendo dalle priorità”, conclude.
Ottimo clima, convergenza non scontata su tutti i temi
“È stato un vertice significativo, ma voglio dirvi soprattutto che ho trovato un ottimo clima. Credo che chiaramente abbia influito positivamente l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, per il quale chiaramente tutti quanti siamo congratulati col presidente degli Stati Uniti Donald Trump, però è un fatto che abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata su tutti i temi che sono stati trattati. Questo per noi, credo per tutti noi debba essere una ottima notizia”.
Battute con Trump? Abbiamo parlato temi seri G7
I contatti con Donald Trump nel corso del G7? “Smentisco le ricostruzioni” legate a scherzi, “poi in queste cose sempre c’è anche la battuta, c’è anche il momento in cui in attesa che inizi qualcosa si fa una battuta, però i temi che noi abbiamo trattato anche col presidente degli Stati Uniti sono i temi del vertice, quindi sono temi abbastanza seri, dalla questione iraniana, passando per l’Ucraina. Ci sono state diverse occasioni di confrontarci in questi due giorni, l’ultima poco fa insomma, prima di arrivare da voi”.
Con Trump rapporto immutato
Con Donald Trump al G7 “ho trovato il rapporto immutato, nel senso che non è che ci sono state tra noi delle recriminazioni o abbiamo parlato di quello che è successo nelle ultime settimane. Io e Donald siamo due persone che hanno un loro carattere abbastanza forte, siamo due persone che difendono con determinazione i loro interessi nazionali, non c’è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d’accordo su qualcosa, poi alla fine vedo ognuno capisce ovviamente qual è il punto di vista dell’altro e quindi siamo ripartiti direttamente parlando di quello che va fatto nei prossimi mesi con la stessa naturalezza con cui lo facevamo l’ultima volta che ci siamo incontrati prima di questa occasione”.
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