La guerra di Trump

Usa: Trump, ritiro soldati da Germania sarà superiore a 5mila unità. Le riflessioni di Merz

Il taglio di soldati Usa presenti in Germania sarà ben superiore ai 5mila militari. È quanto ha annunciato il presidente Usa, Donald Trump, dopo che il Pentagono aveva inizialmente comunicato che avrebbe ritirato dalla Germania circa 5mila soldati. “Ridurremo drasticamente. E la riduzione sarà ben superiore ai 5mila”, ha dichiarato Trump parlando con i giornalisti in Florida, senza fornire spiegazioni per la mossa. Sabato mattina il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, sembrava aver preso con filosofia la notizia che 5mila soldati statunitensi avrebbero lasciato il suo Paese, affermando che il ritiro, minacciato da Trump da anni, era previsto, e aggiungendo che i Paesi europei devono assumersi maggiori responsabilità per la loro difesa. Pistorius aveva tuttavia sottolineato che la cooperazione in materia di sicurezza va a vantaggio di entrambe le parti del partenariato transatlantico: “La presenza di soldati americani in Europa, e in particolare in Germania, è nel nostro interesse e nell’interesse degli Stati Uniti”, aveva dichiarato all’agenzia di stampa tedesca dpa. Il ritiro previsto ha incontrato una resistenza bipartisan a Washington, con rapide critiche da parte dei democratici e preoccupazioni da parte dei repubblicani che ciò potesse inviare un “segnale sbagliato” al presidente russo Vladimir Putin, la cui guerra in Ucraina è entrata nel suo quinto anno. La decisione di Trump giunge mentre è furioso con gli alleati europei per la loro riluttanza a unirsi alla sua campagna con Israele contro l’Iran. Si è scagliato contro leader come il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e il primo ministro britannico Keir Starmer. Merz la scorsa settimana ha criticato la guerra in Iran, affermando che gli Stati Uniti vengono “umiliati” dalla leadership iraniana e sottolineando la mancanza di strategia di Washington. In un altro segno di attrito, Trump ha accusato l’Unione europea di non rispettare l’accordo commerciale con gli Stati Uniti e ha annunciato l’intenzione di aumentare la prossima settimana al 25% i dazi su auto e camion prodotti in Ue, una mossa che sarebbe particolarmente dannosa per la Germania, uno dei principali produttori automobilistici. Almeno un europarlamentare ha definito l’aumento dei dazi “inaccettabile” e ha accusato Trump di aver infranto l’ennesimo impegno degli Stati Uniti in materia di commercio. Il ritiro di 5mila soldati Usa dalla Germania equivarrebbe a circa un settimo dei 36mila militari americani di stanza nel Paese. Il Pentagono ha fornito pochi dettagli su quali truppe o operazioni sarebbero interessate. Contattato dopo l’annuncio di Trump di ulteriori tagli, il Pentagono non ha fornito ulteriori dettagli e ha rinviato alla sua precedente dichiarazione. Secondo il Pentagono, il ritiro dei 5mila soldati dovrebbe avvenire nei prossimi 6-12 mesi. In passato Trump aveva dichiarato che avrebbe ritirato 9.500 soldati dalla Germania durante il suo primo mandato, ma non ha avviato il processo e il presidente democratico Joe Biden ha poi formalmente bloccato il ritiro previsto poco dopo essersi insediato nel 2021. In Europa sono solitamente di stanza circa 80mila-100mila militari statunitensi, a seconda delle operazioni, delle esercitazioni e delle rotazioni delle truppe. Gli Stati Uniti hanno aumentato il loro dispiegamento in Europa dopo che la Russia ha lanciato la guerra contro l’Ucraina nel febbraio 2022. Gli alleati della Nato come la Germania si aspettano da oltre un anno che queste truppe siano le prime che andranno via. Da registrare, poi le considerazioni del Cancelliere tedesco, Merz.

Germania: Merz, ritiro truppe Usa non legato a divergenze su Iran

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha escluso una crisi nei rapporti con gli Stati Uniti, nonostante le tensioni con il presidente Donald Trump e le recenti polemiche. “Non c’è alcun collegamento” tra le decisioni americane e le sue critiche sulla guerra in Iran, ha affermato in un’intervista all’Ard. Merz ha anche ridimensionato l’annuncio del ritiro di oltre 5.000 soldati statunitensi dalla Germania: “È forse un po’ enfatizzato, ma non è una novità”, spiegando che si tratta di un contingente già previsto come temporaneo. Sul piano strategico, il cancelliere ha ribadito che “non ci sono limitazioni alla deterrenza nucleare americana nella Nato” e che “non c’è alcun dubbio” sull’impegno degli Stati Uniti. Infine, Merz ha sottolineato il valore dell’alleanza transatlantica: “Resta la mia convinzione che gli americani siano per noi i partner più importanti nel sistema della Nato”.

Red

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