Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha sferrato un nuovo attacco alla Corte Penale Internazionale (Cpi), annunciando un’iniziativa diplomatica dell’amministrazione Trump che punta a smantellare la Corte. “Gli Stati Uniti stanno avviando una campagna diplomatica basata su un messaggio semplice: gli Stati sovrani prevalgono sul globalismo”, ha affermato Rubio in un editoriale sul Wall Street Joutnal e in un videomessaggio diffuso sui social media. “Utilizzando tutti gli strumenti a disposizione del nostro governo e collaborando con ogni alleato con cui possiamo unire le forze, smantelleremo la Cpi: mattone dopo mattone, se necessario”, ha sostenuto il segretario di Stato Usa. Nel suo videomessaggio, Rubio ha accusato la Cpi di essere “un tribunale globale composto da burocrati globalisti non eletti, i quali sostengono che il loro potere sia pressoché illimitato”. Nell’editoriale, il segretario di Stato ha inoltre accusato l’organismo di essere “sostenuto e gestito da una potente rete di organizzazioni non governative di sinistra, globalisti arroganti e governi ostili del Terzo Mondo, uniti dall’avversione verso gli Stati Uniti”. Gli Stati Uniti non hanno mai aderito allo Statuto di Roma che nel 2002 istituì la Cpi.
