Roma è stata la città con il primato per mortalità in incidenti stradali in Italia. Il dato è emerso durante la conferenza Istat-Aci dal titolo ‘La sicurezza stradale in Italia – verso il 2030: obiettivi e indicatori di prestazione’ in corso in via Marsala, a Roma. “Partendo da questo dato, noi di Aci, abbiamo fatto diversi incontri con il Comune di Roma” – spiega Giuseppina Fusco, presidente di Automobile Club. “Importante è la formazione nelle scuole: per questo abbiamo fatto iniziative collettive al liceo. L’altra chiave è quella di aumentare gli incontri di guida sicura”.
“Il decennio 2010-2020 si è chiuso con un calo del 42% delle vittime stradale in Italia. Ma non basta. Dobbiamo fare di più, ce lo impongono i numeri, ma anche l’Onu: l’obiettivo è dimezzare morti per incidenti stradali entro il 2030”. L’ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente Aci. “Oggi in Italia scontiamo il parco veicolare più vecchio d’Europa: un’auto immatricolata da 20 anni ha maggiori rischi di una nuova”.
Incidenti: Bruzzone, in primo semestre meno morti, poi cambia
“Nel 2023 rispetto al 2022 primi sei mesi flessione di incidenti stradali e vittime sulle strade. Rispetto al periodo pre-Pandemia le vittime calano di – 9,8%” – così Silvia Bruzzone, direzione centrale per le statistiche sociali e il welfare dell’Istat, durante la conferenza Istat-Aci dal titolo ‘La sicurezza stradale in Italia – verso il 2030: obiettivi e indicatori di prestazione’ in corso in via Marsala, a Roma. “Nei secondi 6 mesi, però, le cose sembrano cambiare. Sono ancora dati non consolidati, ma gli andamenti sembrerebbero far tornare l’anno 2023 verso una stabilità. Quindi siamo lontani, in questo momento, dagli obiettivi del 2030” – aggiunge Silvia Bruzzone. Per quanto riguarda i primi 6 mesi, viene detto, “le vittime diminuiscono soprattutto sulle autostrade”.
