Esteri

Afghanistan, Biden: “Non mi rammarico decisione ritiro soldati americani”. Ma il Pentagono non condivide la sua scelta

epa09401794 US President Joe Biden departs after delivering remarks on the July jobs report in the East Room at the White House in Washington, DC, USA, 06 August 2021. EPA/YURI GRIPAS / POOL

(Red) Impensabile quando sta accadendo in Afghanistan negli Stati Uniti anche alla luce dell’annuncio della Casa Bianca poi divenuto realtà del ritiro completo delle forze militari Usa dal Paese entro il 31 agosto, ponendo così fine a una guerra durata vent’anni. Ma di fronte alle crescenti critiche per aver di fatto abbandonato l’Afghanistan al suo destino, il presidente americano non arretra di un millimetro. “Non sono affatto pentito della decisione presa”, ha ribadito rispondendo alle domande dei reporter alla Casa Bianca: “E’ ora che i leader afghani si mettano assieme e comincino a combattere per conto loro, per il loro Paese. E’ questione di volerlo”. Biden ha quindi ricordato ancora una volta come Washington nelle ultime due decadi ha speso ben 1.000 miliardi di dollari per addestrare e armare le forze di sicurezza di Kabul, senza contare il costo pagato in vite umane. Ma non tutta l’amministrazione americana è però sulla linea di Biden. Serpeggiano i malumori, soprattutto ai vertici del Pentagono e delle forze armate, per quella che è stata vista come un’imprudenza da parte della Casa Bianca che potrebbe portare a conseguenze difficilmente prevedibili, trasformandosi di fatto in un boomerang senza precedenti. Intanto il Dipartimento di Stato si prepara al peggio e, secondo quanto trapela, starebbe già aggiornando i suoi piani di evacuazione dell’ambasciata di Kabul dove presto potrebbe rimanere solamente il personale essenziale tra diplomatici e staff. Oltre agli uomini addetti alla difesa della sede diplomatica, gli unici militari americani destinati a restare sul suolo afghano dopo il completo ritiro di fine mese.

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