Cultura, Arte e Libri

FABIO CIANCHETTI RICEVE IL QUARZO D’ORO ALLA CARRIERA ALL’UNDICESIMA EDIZIONE DELLE GIORNATE DELLA LUCE

UN TRIBUTO ALL’ECCELLENZA DELLA FOTOGRAFIA DI UNO DEI GRANDI MAESTRI DEL CINEMA ITALIANO

È Fabio Cianchetti uno dei protagonisti dell’edizione 2025 delle Giornate della Luce, dove riceverà il Quarzo d’Oro alla Carriera, il riconoscimento che il festival dedica ogni anno a un maestro della fotografia cinematografica. La consegna del premio avverrà sabato 14 giugno alle ore 21.00, durante la cerimonia ufficiale al Cinema Miotto di Spilimbergo, condotta da Maurizio Mannoni. Una serata che celebra non solo il talento, ma anche l’etica e la sensibilità di un autore che ha attraversato il cinema italiano lasciando un segno profondo, discreto e luminoso.

Classe 1952, Cianchetti eredita la passione per la fotografia dal padre Claudio, che coltivava l’hobby dello scatto con dedizione familiare. Negli anni Settanta, nei giorni accesi della contestazione giovanile a Milano, inizia a documentare con la videocamera manifestazioni operaie, assemblee, funerali politici. È il 1974 quando realizza Uniti contro la DC, un film che porta in sé tutto lo spirito di un’epoca che cercava voce anche attraverso l’immagine.
Negli anni Ottanta quella passione diventa professione. La prima svolta arriva grazie alla collaborazione con Giuseppe Bertolucci, che gli affida la fotografia di I cammelli nel 1988. Con lui firmerà anche Amori in corsoLa domenica specialmenteTroppo sole e L’amore probabilmente. Ma è nel 1998 che avviene l’incontro destinato a cambiare la sua carriera: Bernardo Bertolucci lo chiama per L’assedio. Il grande regista, dopo le produzioni hollywoodiane, desidera un ritorno a un cinema più intimo, più artigianale, più sincero. In Cianchetti trova l’interlocutore ideale. È l’inizio di un’intesa umana e artistica che li porterà a lavorare insieme su The Dreamers e Io e te, film con il quale Cianchetti si afferma definitivamente come uno degli autori della fotografia più artisticamente sensibili del nostro cinema.

Il suo è un percorso che si snoda attraverso film diversissimi, ma sempre legati da una coerenza estetica e da un rispetto profondo per la storia raccontata. Cristina Comencini, Ricky Tognazzi, Roberto Benigni, Sergio Rubini, Saverio Costanzo, Emanuele Crialese, Francesca Archibugi, Valeria Golino, Fiorella Infascelli: sono solo alcuni dei registi che hanno scelto di affidare a lui la luce delle proprie immagini. Cianchetti ha saputo accompagnare i loro racconti con uno stile personale e versatile, mai invadente, capace di esaltare ogni ambientazione, ogni volto, ogni silenzio.

Nel corso della sua carriera ha ottenuto oltre venticinque candidature tra David di DonatelloNastri d’ArgentoCiak d’Oro e Golden Globevincendone otto. Uno stimato artigiano della luce, capace di mettere la tecnica al servizio della visione e del racconto. Il premio che le Giornate della Luce gli conferiscono vuole essere non solo un omaggio al suo straordinario talento, ma anche un ringraziamento per aver saputo dare forma visiva ai sentimenti, alle fragilità, alle passioni del nostro tempo.

Le Giornate della Luce sono ideate da Gloria De Antoni e dirette con Donato Guerra, organizzate dalla associazione culturale Il Circolo con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli. Quest’anno il festival collabora per la prima volta con il Centro Sperimentale di Cinematografia.
Tra i partner della manifestazione AIC – Associazione Italiana Autori della Fotografia, Ca’ Foscari Short Film Festival, CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, Premio Bookciak, Azione!, la Cineteca del Friuli, FAI – Fondo Ambiente Italiano (delegazione di Pordenone) con il contributo di Friul Mosaic, Banca 360 FVG e CATA artigianato FVG. Nel 2024 è stato sostenuto dal MiC.

Related posts

Cinema, box office: “Mission Impossible: Dead Reckoning Parte 1” conquista il primo posto

Redazione Ore 12

Cultura: ‘Radici’, con Festival due mondi Spoleto torna al centro del mondo

Redazione Ore 12

ROME INDEPENDENT FILM FESTIVAL XXIII EDIZIONE RIFF AWARDS

Redazione Ore 12