Cronaca

Anas assegna 100 case cantoniere dismesse in tutto il territorio nazionale

La valorizzazione del patrimonio immobiliare in un’ottica di riqualificazione, accessibilità e riutilizzo a vantaggio della comunità. Da questi intenti nasce il bando per l’assegnazione di 100 case cantoniere, dislocate su tutto il territorio nazionale, pubblicato da Anas (Gruppo FS) sulla Gazzetta Ufficiale, come riporta la testata giornalistica on line Fs News https://www.fsnews.it/it.html del  Gruppo Ferrovie dello Stato.

Anas ha deciso di rivalutare questi immobili facendoli diventare luoghi aperti a cittadini, viaggiatori e turisti, creando allo stesso tempo una nuova forma di imprenditorialità e dell’accoglienza. Il bando di Anas fa seguito a una manifestazione di interesse condotta lo scorso autunno per promuovere richieste di concessione di case cantoniere, ed è in linea con il progetto Valore Paese Italia, sviluppato in collaborazione tra Agenzia del Demanio, Difesa Servizi Spa, MiBACT, MIMS, MATTM, Anas, da diversi Comuni e Regioni, Ferrovie dello Stato, Fondazione FS, ICS, IFEL, INVITALIA e il mondo ANCI.

L’iniziativa punta a promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio economici attraverso il riutilizzo di questi edifici dal rilevante valore iconico, restituendo una nuova dimensione a questo patrimonio architettonico a beneficio di economie dei territori coinvolti. Nella trasformazione degli immobili sono previsti dal bando l’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente e con l’architettura storica, e colori coerenti con i caratteri paesaggistici del luogo, garantendo il permanere del colore rosso pompeiano codificato dal MiBACT con il RAL 3001, della targa con l’indicazione della Strada Statale e della chilometrica e dello stemma identificativo di Anas, oltre alla conservazione dei manufatti originari e il loro miglior inserimento nel paesaggio sia da un punto di vista ambientale che percettivo.

La regione con più fabbricati richiesti è la Sardegna (30), seguita da Lombardia (12), Abruzzo (10), Toscana e Lazio (entrambe 7). A quota 5 si attestano Puglia, Emilia Romagna, Calabria e Piemonte, mentre con 3 ciascuna Valle d’Aosta e Sicilia. Infine chiudono la lista, Marche, Campania e Veneto con 2 e Liguria ed Umbria con una ciascuna.

 Più di un centinaio di proposte tra le numerose arrivate si sono dimostrate di rilevante valore, con presentazione di progetti non solo rispondenti ai requisiti, ma anche definiti nel complesso e nei particolari, che hanno fatto intendere una reale disposizione all’impegno. Tra i soggetti che hanno depositato le richieste, il 41% è rappresentato da società, il 31% da privati, il 15% da Enti, Amministrazioni pubbliche e protezione civile, l’8% da associazioni e cooperative e il restante 5% da aziende agricole.

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