Dopo i bombardamenti delle forze russe alle infrastrutture energetiche ucraine, il 67% degli edifici residenziali e l’84% delle strutture sociali erano già dotati di riscaldamento centralizzato. Lo afferma il vice primo ministro per la ricostruzione dell’Ucraina Oleksiy Kuleba, come riporta Rbc Ucraina. “È in corso l’eliminazione delle conseguenze del massiccio attacco russo alle infrastrutture critiche del Paese. Servizi specializzati stanno ripristinando la fornitura di calore e acqua”, ha affermato Kuleba. Da registrare poi l’appello al mondo del Presidente ucraina Zelensky. L’Ucraina ha chiesto la convocazione del Consiglio dei governatori dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) a causa degli attacchi russi al suo sistema energetico, lo riferisce il viceministro dell’Energia ucraino Mykola Kolisnyk secondo quanto riporta Rbc Ucraina. Kolisnyk ha riferito che la situazione nel sistema energetico rimane difficile dopo l’ultimo attacco notturno della Russia. Stando a quanto affermato, ieri sera i russi hanno lanciato 45 missili di vario tipo, di cui oltre 30 balistici e a grappolo. Secondo il viceministro, questo attacco e’ stato uno dei piu’ complessi dal punto di vista tecnologico, poiche’ la Russia sta deliberatamente colpendo elementi chiave dello schema tecnologico del sistema energetico. “La Russia utilizza i dati di intelligence per colpire con precisione gli elementi chiave dello schema tecnologico del sistema energetico”, ha sottolineato il viceministro. “L’Ucraina ha rivolto un appello all’Aiea chiedendo di convocare urgentemente il Consiglio dei governatori”, ha fatto sapere il ministero dell’Energia, “l’obiettivo e’ quello di istituire meccanismi per prevenire attacchi russi alle infrastrutture critiche e aumentare la pressione internazionale sulle questioni di sicurezza nucleare”.
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