Ennesima strage di civili in Ucraina: a morire sotto le bombe questa volta sono sei impiegati postali, uccisi sabato sera da un missile russo che ha colpito un centro di smistamento a Kharkiv. Diluvio di fuoco anche sulla regione di Kherson, dove sono stati distrutti anche un liceo e una chiesa, fortunatamente vuoti vista l’ora. “Ancora una volta, durante la notte, abbiamo assistito alle orribili immagini della violenza russa contro i civili in Ucraina, il disprezzo del Cremlino per la vita è visibile a tutto il mondo”, ha tuonato l’ambasciatrice americana in Ucraina, Bridget Brink, dopo il missile che ha fatto strage nel centro postale Nova Poshta, nella regione nordorientale di Kharkiv. Il sito sarebbe stato colpito da due missili S-300. Sei i lavoratori uccisi, tutti tra i 19 e i 42 anni. Al bilancio si aggiungono anche 16 feriti, alcuni lottano “tra la vita e la morte”. Le sirene antimissile sono risuonate “momenti prima dell’attacco” ma i dipendenti del centro di smistamento non hanno fatto in tempo a raggiungere i rifugi antiaerei, spiega una nota dell’azienda. E in un attacco senza precedenti sulla regione di Kherson, nel sud a due passi dalla Crimea, dove sono stati lanciati almeno 36 missili, sono almeno 30 gli edifici danneggiati a Stanislav.
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