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Borrell (Ue): “Israele ha il diritto di difendersi non di vendicarsi”

 

“Israele ha il diritto di difendersi, non di vendicarsi”, lo ha detto l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell a margine del Consiglio europeo a Bruxelles. “Sosteniamo il diritto di difesa di Israele – ha sottolineato – ma nello stesso tempo diciamo che deve essere praticato in accordo con il diritto internazionale umanitario. Quindi, perché non guardiamo se accade davvero? Perché non analizziamo a quello che sta succedendo davvero, per vedere se è in linea con il diritto internazionale? Altrimenti è pura retorica. Quindi, abbiamo un rappresentante speciale per i diritti umani: lavorerò con lui per studiare qual è la realtà sul terreno e riferirò ai ministri. Non possiamo chiudere gli occhi, lamentarci e non fare niente. Perché la situazione nella Striscia di Gaza è “peggiore che mai” e siamo “fortemente preoccupati per la situazione della popolazione che è inaccettabile e non può essere accettata. Quello che accade a Gaza non è una crisi umanitaria ma il fallimento dell’umanità. Non è un terremoto o un’inondazione è un bombardamento”, ha detto proseguito Borrell.  “Il solo modo di fermare questa crisi – ha aggiunto – è permettere l’ingresso di più aiuti a Gaza. Paracadutiamo aiuti, ma c’è un aeroporto a un’ora di auto da dove paracadutiamo gli aiuti. Stiamo costruendo un porto, ma un porto c’è già: il confine è aperto così poco che gli aiuti non entrano a Gaza”. I bambini sono in condizioni tali che “se mangiano, muoiono. Devono assumere farmaci solo per tornare a potersi nutrire. Stanno morendo di fame: spero che il Consiglio mandi un messaggio forte a Israele”, ha concluso.

aggiornamento la crisi mediorientale ore 14.15

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